La camera ardente domani dalle 11 nella sala consiliare

6 Gennaio 2021

L’AQUILA . La città renderà omaggio ad Attilio Cecchini nella sala consiliare del Comune. Qui, domani dalle 11, verrà allestita la camera ardente dove sarà possibile portare l’ultimo saluto all’avvoca...

L’AQUILA . La città renderà omaggio ad Attilio Cecchini nella sala consiliare del Comune. Qui, domani dalle 11, verrà allestita la camera ardente dove sarà possibile portare l’ultimo saluto all’avvocato, principe del foro aquilano. Lo spazio è stato allestito, dopo aver ricevuto il consenso dei familiari e in particolare della figlia dell’illustre concittadino, dall’amministrazione comunale che terrà aperta la sala di Villa Gioia fino al momento in cui il feretro sarà trasferito nella basilica di Collemaggio dove, alle 15, si terranno i funerali. Alla sua esperienza politica, come candidato sindaco prima e consigliere dopo, è legata una fase importante e significativa della vita di Cecchini.
A ricordarla è l’attuale presidente del consiglio comunale Roberto Tinari che con lui condivise alcuni di quei momenti. «Eravamo compagni di banco in aula consiliare», afferma, «non si poteva che restare ammirati dalla sua personalità davvero straordinaria». Tinari si rivolge direttamente a «don Attilio» come se fossero ancora uno affianco all’altro. «Ti ringrazio per tutto ciò che hai dato alla città», dice, «nei momenti bui sei stato il faro, la guida e a nessuno hai fatto mancare il tuo generoso consiglio: L’Aquila non sarà mai più la stessa». Cordoglio è espresso anche da “Il Passo possibile”. «Se ne va una delle figure più carismatiche e rappresentative della nostra città, una persona leale e garbata, un prestigioso avvocato, un politico coerente», affermano i consiglieri comunali e gli associati al gruppo, «di Attilio Cecchini ricordiamo l’intelligenza arguta e la brillante ironia, esercitata sempre con benevolenza e positività, unitamente a quel grande bagaglio di idee, valori e autorevolezza che lo hanno sempre contraddistinto». L’auspicio espresso dal “Passo possibile” è che «la città lo ricordi davvero come merita, facendo propri la grande eredità culturale e il fulgido esempio di moralità che ci ha lasciato». (g.d.m.)
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