La Camera penale: proposte sbagliate sull’immigrazione

10 Gennaio 2017

L’AQUILA. «Historia magistra vitae diceva Cicerone. La storia, invece, sembra non aver insegnato nulla ai nostri politici». Lo si legge in una nota della Camera penale presieduta da Gianluca Totani....

L’AQUILA. «Historia magistra vitae diceva Cicerone. La storia, invece, sembra non aver insegnato nulla ai nostri politici». Lo si legge in una nota della Camera penale presieduta da Gianluca Totani. «È bastata la proposta del ministro degli Interni all’indomani dei fatti avvenuti nel Centro di accoglienza di Cona», si legge nella nota, «di riaprire i Centri di identificazione ed espulsione per far scattare l’ennesima gara di “corsa al populista”, sport nel quale i nostri rappresentanti non sembrano secondi a nessuno. Quella delle “espulsioni di massa” e della riapertura dei Cie sono le peggiori risposte al problema dell’immigrazione. Da penalisti rimarchiamo come con le prime si costruisca l’ennesimo “doppio binario” nel sistema giuridico e come i secondi abbiano già avuto modo di dare la “migliore” immagine di sé quando si trasformarono da luoghi di permanenza transitoria in strutture di vera detenzione per persone che alcun crimine avevano commesso. Si investa davvero in strumenti idonei all’identificazione senza sperperare risorse».

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