La Card rossoblù a sostegno del club e dei commercianti

L’intento è di incentivare la spesa nei negozi del territorio I proventi della tessera sosterranno il settore giovanile
L’AQUILA. Alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, L’Aquila calcio 1927 ha presentato l’iniziativa “Friend Card”. A rappresentare il sodalizio rossoblù nella conferenza stampa a Palazzo Fibbioni, il presidente Stefano Marrelli e il vice Massimiliano Barberio. Un’idea, quella della “Friend Card”, volta a sostenere il commercio cittadino aquilano, facendolo ripartire dopo il periodo di chiusura.
Con questa tessera si incentiveranno i cittadini aquilani a spendere e a comprare negli esercizi commerciali del territorio. L’Aquila 1927, mette a disposizione degli esercenti e a titolo gratuito il portale friendcard.it e attraverso di esso sarà possibile consultare e trovare tutti gli sconti, le offerte e le promozioni degli esercenti che aderiranno all’iniziativa. Attraverso una donazione di 20 euro si riceverà una Friend Card, con contributo destinato a riavviare il settore giovanile e la scuola calcio del club del capoluogo di regione. Contributo che servirà a ricoprire anche le spese per la pubblicità e la promozione delle attività sul territorio. La tessera è nominativa e darà accesso a sconti, offerte e promozioni. «Una bella collaborazione quella tra il Comune e L’Aquila 1927», ha affermato Biondi. «L’aspetto importante è la voglia di investire e di ripartire, facendolo dal commercio delle piccole attività, moltissime delle quali a gestione familiare. La cosa più importante è investire sui giovani, perché loro hanno subìto più degli altri gli effetti del lockdown». Stando alle parole del presidente Marrelli si vogliono «aiutare le attività commerciali colpite in questo momento e, allo stesso tempo, i cittadini potranno spendere all’interno del comune dell’Aquila. È un’occasione unica nel suo genere. Ci siamo voluti sdebitare nei confronti delle attività locali che quest’anno ci hanno permesso di portare avanti il campionato».
Infine, il sindaco ha dato un suo parere riguardo alle polemiche scaturite dopo l’emanazione del protocollo di sicurezza regionale per i centri e i circoli sportivi.
«L’ordinanza», ha detto, «è stata chiarita. Se si deve fare sport lo si deve fare in un certo modo. Ciò è servito per riaprire i centri sportivi e consentire agli amatori di distrarsi».
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