La Cardiologia parla la lingua dei giovani
Sulmona, successo del convegno medico. De Pratti: migliorato il rapporto con il territorio
SULMONA. “I giovani cardiologi abruzzesi” è il titolo di un convegno che ha visto Sulmona il centro di tutta la cardiologia d’Abruzzo. Nella splendida cornice dell’abbazia di Santo Spirito al Morrone sono stati coinvolti tutti gli ospedali della regione.
Iniziativa di grande interesse perché erano presenti tutte le eccellenze e sono stati trattati argomenti di alto profilo scientifico nonché di pratica clinica quotidiana. I lavori sono stati preceduti dal saluto del sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, la quale ha riaffermato l’importanza dell’ospedale per tutta la Valle Peligna e l’impegno del Comune a sostenerlo. Grande novità il fatto che hanno relazionato esclusivamente i giovani cardiologi, presente e futuro della scienza cardiologica della nostra regione. Presentati i casi clinici interessanti e che hanno coinvolto tutti i direttori delle Unità operative di Cardiologia, i quali hanno vivacizzato il dibattito sicuramente costruttivo e coinvolgente così come le relazioni. L’affluenza è stata oltre le aspettative per la presenza anche del personale infermieristico. A coronamento dell’appuntamento sono state le letture magistrali dei giovani professori Giuseppe Limongelli e Paolo Calabrò dell’ospedale Monaldi di Napoli che hanno raccolto l’invito a partecipare trattando due argomenti molto complessi: le malattie rare del cuore e le dislipidemie familiari. Il convegno è stato chiuso con una lettura magistrale che se non scientifica comunque bella ed interessante svolta dal dottor Antonio Mobilij dal titolo La Badia morronese e “colui che fece per viltade il gran rifiuto”. L’evento è stato organizzato dalla Cardiologia di Sulmona con il contributo delle aziende farmaceutiche e produttrici di pace maker. I presidenti del convegno: Cosimo Napoletano, direttore del Dipartimento cardiovascolare di Teramo, ed Ezio De Pratti, direttore della Cardio-Utic di Sulmona che spiega: «La cardiologia intende dare una modernizzazione e uno sviluppo sempre più vicini alle esigenze del territorio. Inoltre, vuole produrre un’attività collaborativa e con gli altri centri fuori regione per migliorare la gestione di talune patologie che sono proprie della zona come lo scompenso cardiaco acuto e cronico e tutte le problematiche inerenti la cardio aritmologia, nonché la gestione dei pazienti che vengono dimessi creando collegamenti con i medici di Medicina generale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

