La carica dei 500 sulmonesi per salvare il punto nascita

9 Aprile 2015

Sale la protesta, il sindaco Spagnuolo (Roccacasale) pronto a restituire la fascia E una cittadina riporta in Comune la tessera elettorale e critica D’Alfonso

SULMONA. In un territorio dove non si potrà più scegliere di far nascere i propri figli, non si potrà essere più liberi nemmeno di esprimere il proprio pensiero o il proprio voto. Con queste motivazioni, ieri mattina, Maria Clotilde Iavarone, presidente dell’associazione Orsa pro natura peligna, ha riconsegnato – con un bavaglio sulla bocca – la tessera elettorale all’ufficio competente al piano terra di palazzo San Francesco.

Il gesto dimostrativo è arrivato a poche ore dalla mobilitazione territoriale che coinvolgerà almeno 500 cittadini in partenza stamattina per L’Aquila, in occasione del consiglio comunale straordinario alla villa comunale, in contemporanea con quello regionale.

La Iavarone ha tolto il bavaglio solo per spiegare le motivazioni del suo gesto al dipendete comunale di turno. «Noi cittadini non dobbiamo più parlare, non abbiamo più parole perché tanto non veniamo ascoltati» spiega all’uscita dell’ufficio elettorale «non voglio più esprimere il mio voto ai vari livelli, perché le nostre esigenze non vengono prese in considerazione. Non capisco perché il governatore D’Alfonso non prenda in considerazione una deroga per il punto nascita sulmonese: non so se non ha il coraggio o se è più preso dalla sua carriera politica. Per questo invito i cittadini a riconsegnare le loro tessere in difesa non solo del punto nascita e del tribunale, ma anche contro la centrale e il metanodotto Snam, la chiusura del tribunale e le tante altre spoliazioni del territorio».

Non è escluso che oggi, su esempio della Iavarone, altri cittadini riconsegnino le tessere durante il consiglio. Sono molti gli appelli alla partecipazione alla manifestazione arrivati da più parti: comitati ambientalisti, il laboratorio politico Patto per Sulmona, la Confesercenti, l’Ordine degli avvocati, i sindacati, gli studenti con la loro consulta provinciale, i promotori del presidio pro punto nascita al 14esimo giorno di occupazione dell’aula consiliare. Martedì sera gli attivisti hanno fatto tappa a Pratola, dove il sindaco Antonio De Crescentiis, la giunta, i consiglieri comunali, la vice presidente della Provincia, Antonella Di Nino, Catia Puglielli del Tribunale per i diritti del malato e il consigliere sulmonese Luigi La Civita hanno sensibilizzato la popolazione e invitato alla mobilitazione. Inviti alla cittadinanza arrivano anche dal sindaco di Sulmona, Peppino Ranalli, e dal presidente del consiglio comunale, Franco Casciani.

Intanto, sono già una decina i pullman in partenza alle 12 di oggi da piazza Capograssi e altri dai paesi del circondario. Se il consiglio regionale non ascolterà le ragioni del territorio, c’è già chi propone di riconsegnare la fascia tricolore, come il sindaco di Roccacasale, Domenico Spagnuolo.

Federica Pantano

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