La carica delle mille aspiranti comparse per il film americano

1 Ottobre 2023

In 400 verranno scelti, le riprese sono previste sul Gran Sasso Gli organizzatori: «L’Abruzzo piace ai produttori Oltreoceano»

L’AQUILA. «Perché non provare?». La risposta alla domanda sul perché una persona ambisce a entrare nel cast di un film è nelle parole di Arianna Cordeschi, 18enne aquilana, lunghi capelli neri, anche lei in fila col numerino in mano e in attesa di fare la foto che verrà inviata a chi dovrà stilare la lista dei partecipanti al film da girare sul Gran Sasso, un colossal fantasy a carattere storico di produzione americana. A Latina, nell’ultimo casting per lo stesso film, hanno partecipato circa mille persone, e ne sono state selezionate 200. All’Aquila e provincia saranno selezionate ulteriori 400. Secondo gli organizzatori saranno un migliaio anche gli aspiranti attori qui in Abruzzo. «Perché no?», risponde sorridendo Arianna, «è l’occasione per fare qualcosa di nuovo, di diverso». «La maggior parte delle persone arriva per divertimento», racconta Sonia Fiucci, la persona che sta collaborando al casting e fa da tramite tra il territorio e gli organizzatori. «Arrivano tutti per gioco, per provare l’ebbrezza della macchina da presa, di vedere come funziona il cinema da dentro». Il casting di ieri e oggi al Teatro dei 99 in via Rocco Carabba chiede persone o molto alte o molto basse, e per gli uomini viene richiesta la barba, occhi chiari e un viso “vissuto”. «Quando ho visto che nel casting cercavano persone esattamente come me, ho pensato di provarci», racconta Salvatore Ingargiola, maresciallo dell’Esercito in riserva, accompagnato dalla moglie Mariolina Cocciolo. A guardarlo sembra avere proprio i requisiti giusti: barba bianca, occhi chiari, qualche ruga sul volto che rende la figura più autorevole. «È la prima volta che ci provo, in fondo, che mi costa?». Probabilmente nessuna delle centinaia di persone arrivate ieri al casting del Teatro dei 99 pensa seriamente che il mondo del cinema possa rappresentare qualcosa di più di una simpatica parentesi. E anche l’eventuale guadagno non è particolarmente allettante. Il contratto del mondo dello spettacolo per le comparse è di 94 euro lordi al giorno, più 10 per i vestiti. «E non chiamiamole comparse», precisa Andrea Romagnoli, della Romanacasting, «il termine preciso è figurazioni». E se qualcuno prova a chiedere informazioni sul film, trova inevitabilmente una specie di muro di gomma. Troppo forte il rischio di “spoilerare”, far uscire informazioni non autorizzate. Su questo le produzioni oggi sono molto attente. Del film si sa che sarà un fantasy, che alcune scene sono state già girate in Ungheria e a Trento, e che altre saranno girate all’Aquila e Latina. «La produzione sta visitando questi luoghi da mesi», racconta Romagnoli, «per esperienza posso dire che questi posti piacciono moltissimo ai produttori d’Oltreoceano». In Ungheria sono state già girate le scene del villaggio. E si sa che le comparse selezionate indosseranno abiti bellissimi. Qualcuno dovrà rinunciare al taglio di capelli a cui è abituato. «Non rasarti più», chiede Romagnoli a un ragazzo con i capelli ricci, «falli crescere».
Oggi si continua, c’è ancora spazio per chi vuol provarci. Bisogna solo essere maggiorenni, venire al Teatro dei 99 con la fotocopia di un documento valido, telefono, email e iban. E incrociare le dita.
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