La catena umana non salva gli storici pini

17 Ottobre 2018

Eseguito il taglio disposto dal Comune per consentire la riqualificazione del centro storico

SULMONA. Non sono servite a nulla le proteste dei cittadini, ieri mattina sul presto le motoseghe della ditta incaricata hanno rotto il silenzio di una grigia giornata di ottobre iniziando a tagliare i rami dei due pini marittimi che negli ultimi giorni hanno animato il dibattito in città. Un brutto risveglio per i residenti della zona che dopo aver lottato in questi giorni contro l’abbattimento dei due alberi, hanno dovuto assistere impotenti all’operazione prevista nel progetto di ristrutturazione dell’area.
Presenti al taglio anche alcuni ambientalisti che hanno contestato ancora una volta la decisione. «Francamente si sarebbe potuto agire in maniera diversa», afferma Domenico Capaldo di Sinistra italiana, «si poteva benissimo evitare il taglio degli alberi proseguendo i lavori previsti. Sembra quasi uno sfregio, una mancanza di attenzione in una città che si fregia di essere città d’arte. Un modo di fare che non tiene conto della volontà dei cittadini».
Contro il taglio degli alberi anche alcuni imprenditori locali tra i più attivi a difesa del patrimonio naturalistico della Valle Peligna e di Sulmona. «Sembra paradossale che dopo aver difeso strenuamente gli alberi dall’incendio del Morrone», afferma Pasquale Di Toro, «il Comune non esiti a tagliarli nel centro storico cittadino. I due pini godevano di ottima salute come conferma il fatto che gli operai stanno avendo difficoltà con le motoseghe ad abbatterli perché i tronchi sono rigogliosi e vivi». Ma per l’assessore ai lavori pubblici Nicola Angelucci il taglio degli alberi era inevitabile. «D’altronde la relazione dell’esperto parla chiaro e dice che gli alberi rappresentano un pericolo per la pubblica incolumità. Capisco le ragioni di quei cittadini che avrebbero voluto salvarli, ma secondo l’agronomo la situazione non consente altre scelte se non quella dell’abbattimento perché i due pini non apparivano recuperabili in nessun modo». L'abbattimento degli alberi rientra in un progetto più ampio che prevede la risistemazione della cosiddetta “villetta dei pensionati”, a ridosso dell’acquedotto medievale, e altri interventi in centro storico per i quali il Comune ha stanziato un importo complessivo di 300 mila euro. (c.l.)
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