La Cena della cultura, una serata dedicata a D’Annunzio
CELANO. La delegazione di Avezzano dell’Accademia italiana della cucina “diventa grande”. È stata infatti trasformata in “delegazione di Avezzano e della Marsica” e a testimonianza del radicamento...
CELANO. La delegazione di Avezzano dell’Accademia italiana della cucina “diventa grande”. È stata infatti trasformata in “delegazione di Avezzano e della Marsica” e a testimonianza del radicamento nel territorio, ha celebrato la “Cena della cultura”, appuntamento tradizionale di inizio primavera che si è tenuto nel ristorante “Fabbrica dei sapori”, a Celano. Architetto della serata è stato il delegato Franco Santellocco Gargano che ha introdotto lo storico Paolo Giuliani, che ha tenuto una relazione sul tema: «Sapori abruzzesi sulla tavola di Gabriele D’Annunzio», scelto nella ricorrenza degli 80 anni dalla morte del Vate. Giuliani ha dissertato sul rapporto di D’Annunzio con la cucina e il convivio, verso cui il Vate si poneva come nella vita: da esteta, ma anche passionale e carnale. Dalla relazione dello storico, è emerso che D’Annunzio alternava momenti di digiuno completo ad abbuffate compulsive, soprattutto in previsione dell’arrivo di qualche amante. Tra i numerosi ospiti, il delegato di Atri, Antonio Moscianese Santori, che nel suo intervento ha ampliato aspetti diversi del tema dannunziano.

