La Cesa: non mi spaventa la sfida con Gambescia

Pescasseroli, due i candidati in corsa per la poltrona di primo cittadino E l’avvocato rivendica: nostra la scelta del giornalista per il Premio Croce
PESCASSEROLI. Sarà l’avvocato Luigi La Cesa a sfidare alle elezioni il giornalista ed ex parlamentare Paolo Gambescia. Una presenza “ingombrante” quella del professor Gambescia che non spaventa però l’ex vicesindaco di Pescasseroli, eletto nel 2003. Nonostante lo spessore e la notorietà dell’avversario, La Cesa ha deciso di riprovarci scendendo nuovamente in campo nella tornata elettorale dell’11 giugno. Con la sua lista, composta da due donne e sette uomini, l’avvocato 52enne è intenzionato a «riportare Pescasseroli al rango di capitale del Parco, valorizzandone il patrimonio naturale e culturale sui tavoli istituzionali», in modo da rilanciare quella che definisce «una perla d’Abruzzo». Uno dei biglietti da visita del Comune attualmente è il Premio Croce, promosso e valorizzato a livello nazionale dal suo antagonista. Infatti, Gambescia da diversi anni vive a Pescasseroli e lavora al rilancio culturale di un comune che in passato e stato il punto di riferimento di importanti ambienti artistici e culturali. Ma la Cesa è convinto che serva ancora di più di tutto ciò.
«Il Premio Croce l’abbiamo creato noi», ha subito sottolineato, «era il 2004. E quindi questa è la strada giusta. Gambescia è stato una nostra scelta. È vero, si è speso alacremente in questo ambito facendo diventare il premio importante a livello regionale. Ma c’è ancora tanto da fare. Bisogna rilanciare l’attività culturale del paese». Sul rilancio del turismo, Gambescia ha sottolineato che «Pescasseroli non può essere un luogo di turismo di massa “mordi e fuggi” perché non è collegato strategicamente per questa tipologia di presenze, sottolineando che mancano strutture idonee per l’accoglienza di un turismo diverso, come quello dei convegni. Anche in questo caso La Cesa la pensa diversamente. «Qui a Pescasseroli abbiamo strutture ricettive, impianti scioviari, un turismo estivo e invernale», ha rimarcato, «bisogna rilanciare l’economia del territorio in questi settori. Ma bisogna farlo riconquistando la fiducia delle istituzioni e dei cittadini. C’è una crisi generale che negli ultimi anni ha investito tanti centri, non solo Pescasseroli, ma ora c’è bisogno di promuovere questa nostra realtà attraverso una sinergia tra istituzioni e residenti. Poi ci sono le risorse naturalistiche, spesso poco valorizzate, alcune quasi ignorate, come quella del bosco. Basti pensare che Pescasseroli è tra i primi comuni in Abruzzo per estensione di faggeta. Sarà necessario subito vedere il bilancio e capire la situazione delle casse comunali in modo da verificare eventuali criticità».
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