La Cgil: «Emergenza reddito per 7mila»
L’allarme del sindacato sui dati Inps a livello provinciale. Il segretario Marrelli: «Ritardi ingiustificabili a spese della gente»
L’AQUILA. «Ormai è vera e propria emergenza reddituale, con conseguenze sociali facilmente immaginabili». Tra i 6.000 e i 7.000 lavoratori in provincia dell’Aquila non hanno ancora ricevuto gli ammortizzatori sociali legati all’emergenza sanitaria e sono senza reddito da più di due mesi. La Cgil torna a lanciare l’allarme sociale, dati dell’Inps alla mano, che riguarda la mancata corresponsione della cassa integrazione ordinaria, la cassa in deroga, fondo integrazione salariale e fondi di solidarietà bilaterali. Dati aggiornati al 18 maggio, che richiedono, secondo il segretario Francesco Marrelli, «la necessità di comprendere compiutamente le ragioni dei ritardi nei pagamenti delle spettanze che si sono fin qui generati e rimuoverne le conseguenze nefaste». Per Marrelli «la sottovalutazione della situazione ha generato un vero e proprio dramma per chi è ancora sprovvisto di un sostegno economico. Molteplici sono le responsabilità e adesso chiediamo una vera soluzione al problema. È necessario mettere in campo tutte le iniziative utili per arrivare a salvaguardare le nostre comunità».
BONUS. Per quanto concerne il bonus dei 600 euro, risultano inviate all’Inps per la provincia dell’Aquila 25.619 richieste, di cui 6.890 sull’Aquila, 5.407 su Sulmona e 13.322 su Avezzano. Ne risultano pagate 20.051, pari al 78% delle richieste pervenute per l’intera provincia. Sono così suddivise: 5.489 all’Aquila, 4.060 a Sulmona e 10.502 ad Avezzano.
CIGO. Sono giunte all’istituto previdenziale 1.945 domande per un calcolo medio di 10.636 lavoratori interessati. Ne sono state autorizzate 1.916 relative a 10.475 lavoratori. Per 6.770 lavoratori è stato disposto il pagamento diretto su 9.055 lavoratori interessati (pari al 75%), mentre per 1.420 è previsto il pagamento a conguaglio, già autorizzato fino a un totale complessivo di 8.190 lavoratori. Risultano pertanto privi della corresponsione della cassa integrazione 2.285 lavoratori. La cassa integrazione ordinaria risulta territorialmente così ripartita: L’Aquila ha 1.011 domande per 5.055 lavoratori coinvolti. Ne sono state autorizzate 975. I lavoratori interessati dal pagamento diretto e già disposto sono 4.004 su 4.324 interessati (pari all’82%) e quelli dal conguaglio sono 551 per un totale di 4.555 autorizzazioni. Sulmona ha 319 domande per 1.276 lavoratori coinvolti; i lavoratori interessati dal pagamento diretto e già disposto sono 604 su 1.090 interessati (pari al 55%) e quelli dal conguaglio sono 226 per un totale di 830 autorizzazioni. Avezzano ha 615 domande per 4.305 lavoratori coinvolti. I lavoratori interessati al pagamento diretto già disposto sono 2.162 su 3.641 interessati (pari al 59%); quelli dal conguaglio sono 643 per un totale di 2.805 autorizzazioni.
FIS. Risultano autorizzate 262 pratiche sulle 564 domande pervenute, il numero di lavoratori interessati sono 5.266, i lavoratori a cui sono state corrisposte le prestazioni direttamente dall’Inps sono 1.378. Sono così ripartite: 305 all’Aquila con 127 autorizzate, lavoratori pagati da SR41 855; 93 a Sulmona con 71 autorizzate e 236 lavoratori pagati da SR41; 166 ad Avezzano con 64 autorizzate con 287 lavoratori pagati.
CIG IN DEROGA. Le domande pervenute all’Inps da parte della Regione sono 2.304 per un complessivo di 5.121 lavoratori interessati. Risultano autorizzate 2.189 per un numero complessivo di 4.869 lavoratori sospesi; ne risultano pagati 3.074 da modello SR41, pari al 60% degli aventi diritto. Risultano ancora privi di reddito 2.047 lavoratori.
NASPI. Presentate 4.479 domande e ne risultano evase 4.241.

