La Cgil: «Lavoratori precari da stabilizzare»

14 Ottobre 2020

Per il sindacato serve una cabina di regia per velocizzare l’assunzione del personale della ricostruzione

L’AQUILA. Istituire una cabina di regia, per velocizzare le procedure di stabilizzazione del personale precario della ricostruzione. La richiesta arriva dalla Cgil, dopo che il Parlamento ha definito l’iter amministrativo per l’approvvigionamento economico necessario, individuando le specifiche risorse previste nel fondo istituito al ministero delle e Finanze. Risorse economiche necessarie a partire fin dal prossimo mese di novembre. «Considerati i tempi ristretti e l’urgenza di dover provvedere all’immediata stabilizzazione del personale precario della ricostruzione a distanza di 11 anni dal sisma», spiegano il segretario provinciale della Cgil Francesco Marrelli e il segretario della Fp-Cgil Anthony Pasqualone, «e al fine di individuare una procedura omogenea, anche per affrontare eventuali problematiche che dovessero emergere nell’interpretazione delle norme, riteniamo necessaria l’istituzione di una cabina di regia che preveda la presenza del direttore della Struttura tecnica di missione, della Regione Abruzzo, del Comune dell’Aquila, del Comune di Fossa, dei titolari degli uffici speciali, alla presenza anche dell’onorevole Stefania Pezzopane che da sempre si è impegnata per la soluzione del problema e dei sindacati maggiormente rappresentativi».
Secondo la Cgil, «è necessario, nelle more della costituzione della cabina di regia, che le singole amministrazioni interessate alla stabilizzazione del personale precario della ricostruzione, individuino immediatamente le unità di personale da assumere e i relativi costi. Questa vertenza si concluderà nel momento in cui tutte le lavoratrici e i lavoratori apporranno la firma per la sottoscrizione di un contratto di lavoro a tempo indeterminato a distanza di undici anni dal sisma». (r.s.)
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