La chiesa di Castelnuovo verso il recupero

SAN PIO DELLE CAMERE . Dopo l’affidamento dell’incarico di progettazione per consolidamento e restauro, un altro passo si compie verso la riapertura della chiesa di Santo Stefano a Castelnuovo,...
SAN PIO DELLE CAMERE . Dopo l’affidamento dell’incarico di progettazione per consolidamento e restauro, un altro passo si compie verso la riapertura della chiesa di Santo Stefano a Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere. Il segretario regionale ai beni culturali Nicola Macrì ha firmato la determina per affidare il servizio di consulente geologo, in modo da poter avviare le verifiche sul terreno su cui insiste l’edificio, necessarie al consolidamento della struttura. L’importo per l’incarico è di circa 4.500 euro, somma che si aggiunge ai 34mila euro della progettazione e che verrà finanziata con gli 800mila euro destinati alla chiesa da una delibera Cipe del 2015. L’incarico sarà assegnato a un professionista esterno al ministero dei Beni culturali, come è specificato nell’atto: «A seguito di una preliminare valutazione effettuata dal rup (l’architetto Giuseppe Meduri) congiuntamente all’ufficio di progettazione sono state individuate alcune priorità per le quali è necessario avvalersi di professionalità esterne non reperibili nell’ambito dell’Ufficio, necessarie per restituire il bene tutelato alla collettività e perfettamente funzionale agli usi dedicati, in particolare per il servizio consulente geologo per la redazione della relazione geologica e per la richiesta di autorizzazione sismica dei lavori». Nelle prossime settimane, dunque, si procederà alla consultazione di tre operatori specializzati, affinché possano formulare «la propria migliore offerta economica costituita da un ribasso percentuale, valutato secondo il criterio del minor prezzo». Lo studio geologico è preliminare ai lavori di consolidamento che sembrano, dunque, ancora lontani e che la frazione attende da più di 12 anni. La chiesa di Santo Stefano, infatti, è un luogo simbolico di Castelnuovo, devastato dal terremoto. Risalente al XIII secolo, si trova sulla strada a pochi passi dal borgo ed era ricovero di pastori durante la transumanza. Si caratterizza, in particolare, per la facciata in muratura di pietra regolare a faccia a vista, una tipologia che risulta caratteristica del tardo Medioevo. Le dimensioni ridotte e la pianta a croce latina la differenziano sia dalle chiese dell’antico borgo di Castelnuovo, sia da quelle più imponenti e importanti che si trovano lungo il tratturo. (m.c.)

