La città abbraccia il Giro nel decennale

Edifici e vetrine vestiti di rosa per la grande festa. L’assessore allo Sport Fabrizi: per noi uno spot mondiale importante
L’AQUILA. Il Giro d’Italia torna all’Aquila con un arrivo di tappa. È la quinta volta che accade negli ultimi vent’anni, se si tiene conto anche dei due traguardi di Campo Imperatore: quello del 1999 (con l’indimenticabile vittoria di Marco Pantani) e quello dello scorso anno, sempre sul Gran Sasso, ma in quota, quando a trionfare è stato l’inglese Simon Yates. Gli altri due arrivi sono datati 2005 (vittoria del pescarese di Spoltore Danilo Di Luca) e 2010 (primo il russo Evgenij Petrov).
LA PRIMA VOLTA NEL 1914. La prima volta in assoluto fu nel 1914. Un’edizione del Giro (la sesta) passata alla storia come una delle più dure di sempre: otto tappe in totale, tutte al di sopra dei 300 km. La Corsa Rosa arrivò all’Aquila da Bari il 3 giugno, per ripartire il giorno dopo alla volta di Lugo di Romagna. La Bari-L’Aquila del 1914 (428 km, dominati da Luigi Lucotti su Carlo Durando e Alfonso Calzolari, che poi conquistò il successo finale) detiene, ancora oggi, un record: quello della tappa con il tempo di percorrenza più lungo di sempre: 19 ore, 20 minuti e 47 secondi. Uno dei tanti primati ancora imbattuti stabiliti da quell’edizione. Quell’anno, infatti, si registrarono anche la tappa più lunga mai corsa al Giro, la Lucca-Roma (430 km) vinta da Costante Girardengo; la velocità media più bassa (23,374 km/h); il distacco più alto sul secondo (1 ora, 55 minuti e 26 secondi) e il minor numero di corridori al traguardo finale: 8 su 81 partiti.
IL PERCORSO IN CITTÀ. La tappa di oggi, che partirà da Vasto e misurerà un totale di 185 km, sarà una tappa abbastanza mossa. Prima di tagliare il traguardo su viale Crispi, i corridori percorreranno gli ultimi 9 km all’interno di un circuito cittadino. Dopo aver passato Bazzano, la corsa lascerà la statale 17 svoltando su via della Polveriera (che ha una pendenza media del 5-6% con punte del 9%), per poi proseguire, nell’ordine, su: rotatoria di Gignano, via Savini, via Silone, via Federici, viale De Gasperi, viale Gran Sasso, piazza Battaglione Alpini, via Malta, via Castello, via Tagliacozzo, viale Panella, via Cencioni, via della Crocetta, via Girolamo da Vicenza, statale 17 Est, via Porta Napoli, fino all’erta di viale Crispi. L’ultimo km ha una pendenza media del 7% con punte dell’11%.
«UNA GRANDE FESTA». «Un arrivo importante e tecnicamente interessante» commenta l’assessore allo Sport (nonché cicloamatore) Vittorio Fabrizi, presidente del Comitato di tappa. «Il circuito finale è stato fortemente voluto. Siamo nell’anno del decennale, le immagini della carovana che passerà dentro la città saranno trasmesse da centinaia di tv in tutto il mondo. Per noi sarà un’occasione di promozione importantissima, vogliamo far vedere le bellezze dell’Aquila a più gente possibile. Sarà una bella giornata di festa, ci aspettiamo di vedere tante persone. Speriamo solo che il tempo ci assista».
RISCHIO PIOGGIA. Quella del tempo sarà una grande incognita. La stazione Meteo Aquilano prevede, per oggi, un parziale miglioramento rispetto al maltempo di questi ultimi giorni. Ma il rischio pioggia incomberà comunque. Fino alla provincia dell’Aquila la corsa incontrerà cielo poco nuvoloso, temperature miti (16-18 gradi) e venti deboli, ma avvicinandosi alle montagne il cielo si farà nuvoloso e non è escluso il rischio di qualche rovescio sparso, proprio in concomitanza degli ultimi 50 km, tra Navelli e L’Aquila. Le temperature scenderanno intorno ai 13-15 gradi.
ZONA ROSA. Ad aspettare il Giro ci sarà un centro storico addobbato con il colore caratteristico della corsa, il rosa. Il Comitato di tappa, nei giorni scorsi, ha distribuito, a tutti i negozi, palloncini, fiocchi, nastri e coccarde da esibire all’esterno. Gadget a cui i commercianti hanno aggiunto anche delle fioriere con piante di campanule viola, comprate a proprie spese.
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