La città cambia: ecco i dati Più abitanti, meno imprese

17 Febbraio 2023

I programmi fino al 2025: incentivare il ritorno in centro e potenziare l’aeroporto

L’AQUILA. La città sta cambiando pelle. Sul piano economico, nel confronto tra il 1° semestre 2021 e lo stesso periodo del 2022, L’Aquila ha perso più di 100 imprese, con una flessione del 5,3%. La popolazione invece, dopo il crollo demografico del post-terremoto, tra il 2021 e il 2022 è aumentata dello 0,2% ed è pari a 69.508 unità. La fotografia socio-demografica del territorio è alla base del Documento di programmazione economica 2023-2025, approvato dalla giunta comunale. Il corposo programma contiene una sintesi dei principali obiettivi centrati negli ultimi anni e le linee di sviluppo fino al 2025. Azioni che poggiano, soprattutto, sull’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Si punta a una città smart, digitalizzata e innovativa. L’amministrazione ha indicato, tra le priorità, quella di «affiancare ai processi di ricostruzione materiale e sociale della città migliori servizi alla collettività».
COME SIAMO
La distribuzione della popolazione aquilana per età indica una concentrazione prevalente nelle fasce medie. Ma sono nettamente di più gli anziani rispetto ai giovani. Il valore più alto si registra nella fascia 55-59 anni (7,9% sul totale popolazione); 8.427 i bambini tra 0-14 anni (12,1% della popolazione); 43.996 gli individui nella fascia di età tra 15 e 64 anni (63,3%); 17.085 under 65 (24,6%). L’indice di vecchiaia è pari a 203: ogni 100 bambini di età si contano sul territorio aquilano 203 ultra 65 anni. La popolazione maschile ammonta a 34.215 unità (49,2% del totale), quella femminile a 35.293 (50,8%).
QUADRO ECONOMICO
I dati Infocamere Movimprese, riferiti alla fine del primo semestre 2022, registrano una crescita dello 0,2% delle imprese abruzzesi. All’Aquila nel primo semestre 2022 le iscrizioni camerali sono state 859 a fronte di 752 cancellazioni: l’anno precedente le nuove iscrizioni erano state 907 e le cancellazioni 688. Ne deriva una flessione del 5,3% nella nascita di nuove aziende e un aumento del 7,8% delle imprese che hanno chiuso i battenti. Il mercato del lavoro evidenzia una leggera ripresa rispetto al 2020, ma non abbastanza intensa da recuperare i livelli del 2019. Uno strumento per invertire la tendenza sarà il Pnrr, che si sviluppa intorno a tre assi strategici: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. Il Documento programmatico dell’amministrazione guidata dal sindaco Pierluigi Biondi si rifà proprio a questi filoni di intervento.
LINEE PROGRAMMATICHE
Tre i pilastri individuati nel documento, su cui si interverrà con programmazione e investimenti: la ricostruzione attraverso la riqualificazione urbana, l’attuazione del piano per l’edilizia scolastica, la riqualificazione delle frazioni e il recupero del patrimonio edilizio pubblico. Il secondo tema è l’inclusione con l’attuazione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’accessibilità ambientale. Infine, la digitalizzazione e l’innovazione finalizzata, in particolare, allo sviluppo del piano d’interventi per l’attrazione turistica del Gran Sasso. Per quanto riguarda il completamento della ricostruzione pubblica «si prevedono la riqualificazione di piazza Palazzo, la realizzazione della sede unica comunale, del parco urbano di Piazza d’Armi e di un mercato coperto adiacente all’area del parco urbano. È stata portata a conclusione la fase del concorso di idee dell’area di via Roma-chiesa di San Croce-Porta Barete», si legge nel documento, «si intendono potenziare anche tutte le attività culturali fruibili nel centro storico con l’affidamento del progetto del restauro del museo civico di Santa Maria dei Raccomandanti».
TRANSIZIONE ECOLOGICA
Ricerca e alta formazione sono alla base dei progetti di sviluppo futuro individuati dall’amministrazione grazie alla realizzazione della Casa delle tecnologie emergenti come centro di ricerca e innovazione per il supporto alle piccole e medie imprese. Per quanto riguarda la transizione ecologica e la mobilità sostenibile, sono previsti «il potenziamento delle infrastrutture con il rinnovo del parco mezzi comunale a emissioni zero, e nuovi incentivi alla mobilità sostenibile». Nel documento vengono indicati come obiettivi strategici la riqualificazione del terminal bus Natali (tornato di recente al centro di polemiche per la mancanza di sicurezza) e il potenziamento dell’aeroporto dei Parchi, oltre all’incremento della mobilità elettrica.
CENTRO STORICO
La programmazione 2023-25 annovera, inoltre, la realizzazione di un sistema di videosorveglianza nei punti sensibili del territorio e una revisione della pubblica illuminazione. Questo anche al fine di «incentivare la riappropriazione del centro storico da parte degli aquilani». Si prevede, infine, di completare la ricostruzione e il ripristino di tutti i plessi scolastici di competenza comunale, di attuare interventi di miglioramento di strade e trasporti nelle frazioni.
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