La città capitale di pace e perdono

1 Aprile 2023

Gli altri punti. Programma di promozione fino a settembre e patto con Roma

L’AQUILA. L’Aquila capitale del Perdono e della Pace. Lo ha stabilito, con un ordine del giorno approvato all’unanimità, il consiglio comunale. Oltre al caos bolli auto per i terremotati, l’assise aquilana ha approvato un ordine del giorno, sottoscritto da gruppi di maggioranza e opposizione, sulla Città del Perdono e della Pace. Partendo dalla visita di Papa Francesco, che il 28 agosto scorso ha aperto la Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio per dare il via al giubileo aquilano voluto dal Papa Santo Celestino V nel 1294, e dalla circostanza che tale occasione ha portato, per volere del Pontefice, a estendere da un giorno a un anno, fino al prossimo 28 agosto, la possibilità di lucrare l’indulgenza celestiniana, il Consiglio ha invitato il sindaco e la giunta a valorizzare al massimo «questa straordinaria occasione», si specifica in una nota, «che va ad aggiungersi al riconoscimento della Perdonanza da parte dell’Unesco quale patrimonio culturale immateriale dell’Umanità».
L’ordine del giorno chiede inoltre «di definire, in accordo con la Chiesa dell’Aquila e con gli operatori locali, un programma di promozione e accoglienza fino al prossimo mese di settembre e a prevedere, d’intesa con il presidente della prima commissione consiliare, un tavolo permanente sul turismo».
Lo stesso ordine del giorno invita inoltre il primo cittadino e l’esecutivo a «risolvere, in maniera adeguata alla bellezza e alla sacralità del luogo, i problemi di carenza di servizi nell’area della basilica di Collemaggio, oggi peraltro interessata anche da lavori di manutenzione» e a individuare uno spazio «per l’accoglienza dei pellegrini e dei turisti».
Il documento infine sollecita la promozione con il Comune di Roma di un patto tra le due città in vista del Giubileo del 2025, «attraverso una ricognizione delle capacità di risposta alla domanda dei pellegrini che potrebbero alloggiare e visitare la città in concomitanza con l’evento giubilare, partendo dalle strutture private e in subordine da quelle pubbliche».
Nel corso della sua visita in città, Papa Francesco aveva detto: «L’Aquila sia davvero capitale di perdono, di pace e di riconciliazione».
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