La città celebra Malvestuto partigiano esempio di vita

SULMONA. «Un esempio di vita da tramandare alle future generazioni». Con queste parole il presidente regionale dell’Anpi, Fulvio Angelini, ha aperto l'evento commemorativo in onore di Gilberto...
SULMONA. «Un esempio di vita da tramandare alle future generazioni». Con queste parole il presidente regionale dell’Anpi, Fulvio Angelini, ha aperto l'evento commemorativo in onore di Gilberto Malvestuto, il partigiano ufficiale della Brigata Maiella scomparso un anno fa all’età di 101 anni. Malvestuto è stato ricordato con un evento organizzato dal Comune di Sulmona in collaborazione con “Il Germe” e l’Anpi. «Abbiamo un dovere del ricordo nei suoi confronti. Per quello che ha rappresentato per la lotta partigiana e per l’insegnamento», ha sottolineato il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero annunciando che il Comune è stato invitato il 21 aprile prossimo in Emilia Romagna per festeggiare l’anniversario della liberazione. Di Piero ha inoltre sollecitato la commissione toponomastica al fine di intitolare un luogo della città a Malvestuto.
«Esiste un iter da rispettare. Ma sicuramente si lavorerà in tal senso», aggiunge il primo cittadino. Toccante l’intervento di Daniele Di Mascio, il nipote di Gilberto, che ha ricordato il valore intimo e familiare del partigiano, ma anche il suo esempio politico e antifascista. «Un esempio da tenere stretto in questi tempi di guerre e libertà minacciate», ha detto Di Mascio. Sono intervenuti anche il presidente dell’associazione Gruppo Patrioti Brigata Maiella Lando Sciuba e lo storico Edoardo Puglielli. Malvestuto, ufficiale della Brigata Maiella, entrò con le prime truppe liberatrici a Bologna, all’alba del 21 aprile 1945, alla testa della sua sezione mitraglieri della compagnia pesante mista. (a.d.a.)
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