La città dice addio a Tony Aureli, musicista e signore degli aperitivi

Dagli anni Settanta titolare di locali diventati un punto di ritrovo, qui preparava i suoi rinomati cocktail Dopo il sisma aveva riaperto con il figlio l’attività in un autobus rosso, un vero simbolo della resilienza
L’AQUILA. L’Aquila perde il maestro dei cocktail, il signore degli aperitivi. Si è spento due notti fa Antonio (Tony) Aureli, per tanti anni figura di riferimento per il popolo della notte aquilano.
Dagli anni ’70 è stato titolare di locali storici in città dove aveva portato la sua maestria nella preparazione dei cocktail, arte di cui si era impadronito durante gli anni trascorsi lontano dall’Aquila. Nato a San Demetrio 83 anni fa, Antonio Aureli è stato un sassofonista e nella sua carriera di musicista aveva accompagnato artisti del calibro di Claudio Villa e Toto Cutugno ed era anche approdato alla corte dello Scià di Persia. Proprio durante i suoi lunghi viaggi si era avvicinato al mestiere del barman, alla loro arte nel miscelare liquori diversi. A Genova aveva aperto i suoi due primi locali, ma alla fine degli anni ’70,era tornato all’Aquila per continuare qui le sue attività imprenditoriali.
I suoi locali erano diventati ben presto punto di ritrovo e di riferimento per intere generazioni di aquilani. C’era il “Tony di giù” e il “Tony di su”. Prima del sisma del 2009 lui e suo figlio Ralph, che ne ha seguito le orme, avevano aperto un locale all’incrocio tra via Sassa e via Cavour. “The Corner” era piccolissimo, poco più di 30 metri quadri, ma era sempre pieno, partecipando con gli altri locali della zona alla stagione dell’Aquila di notte negli anni che hanno preceduto il terremoto. C’era il “The Corner”, il Cavour, il Magoo, nelle sere d’estate le vie limitrofe erano gremite tutte le sere. Il terremoto ha poi spazzato via quel piccolo mondo chiassoso, portando un silenzio di tomba nel centro storico costringendo le attività a riposizionarsi alla meglio.
Tony e Ralph si erano riposizionati in viale della Croce Rossa, lavorando insieme fino al 2015 in un autobus rosso diventato a suo modo l’emblema della resilienza. Poi, nel 2021, il ritorno in centro storico, in via Indipendenza, con la riedizione aggiornata di quel “The Corner” di via Cavour.
Per volontà dell’83enne non ci saranno funerali, ma solo il saluto di amici e parenti oggi pomeriggio all’obitorio dell’ospedale San Salvatore.
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