La città e il mondo dello sport in lutto per la morte di Ranalli

Migliaia i messaggi per ricordare il presidente della Federazione ciclistica provinciale, aveva 70 anni Casini: «Perdita che ci lascia affranti». D’Andrea: «La fondazione Isal ha perso un grandissimo amico»
SULMONA. Il presidente della Federazione ciclistica aquilana Fernando Ranalli non ce l’ha fatta. Dopo aver lottato disperatamente per la vita, il suo cuore grande e buono si è fermato per sempre. Un cuore che lo ha guidato in tutte le sue iniziative di uomo impegnato nello sport e in mille altre attività. Dove c’era qualcosa da fare c’era sempre Fernando. Un cuore che aveva donato sempre agli altri e che nella notte tra giovedì e venerdì ha cessato di battere. Troppo gravi i traumi riportati nell’incidente stradale che lo ha visto sfortunato protagonista nella serata di giovedì, sulla statale 17 tra Rocca Pia e Pettorano Sul Gizio, scaraventato contro il muro di contenimento da un’auto che viaggiava nella stessa direzione. I medici dell’ospedale di Sulmona dove è stato trasportato subito dopo l’incidente, hanno fatto tutto il possibile per strapparlo alla morte. Alla fine si sono dovuti arrendere. Ranalli, 70 anni, lascia la moglie Antonietta, i figli Antonio (giornalista) e Andrea, ingegnere esperto di elettronica e computer, e i tre nipotini a lui legatissimi. Una perdita per l’intera città e non solo. Migliaia sono state le persone intervenute sui social per ricordarlo. Messaggi da tutto il mondo: campioni di ciclismo come Gordon Singleton che insieme al presidente dell'associazione italocanadese Aldo Di Cristofaro e a Feliciano Pingue, anche lui sulmonese emigrato in Canada, hanno voluto ricordare il loro grande amico con uno struggente post su Facebook. Tra i primi a esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di Ranalli è stato il sindaco della città Annamaria Casini: «Una perdita improvvisa che ci lascia attoniti e profondamente affranti. Un uomo vitale, un sulmonese pieno di energia ed iniziativa sempre in prima linea per lo sport e soprattutto per il ciclismo, ricoprendo la carica di presidente provinciale della Federazione, ma sempre con Sulmona nel cuore. Vicino ai giovani e alle istituzioni con entusiasmo e capacità relazionali, è stato protagonista e promotore di tanti eventi. Caro Fernando avevamo ancora tanto da fare», ha aggiunto Casini. «Ci mancherà la sua allegria e la sua trascinante iniziativa». Cordoglio anche dal sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino. Costernazione per la tragica scomparsa di Ranalli è stata espressa dalla Federazione ciclistica di cui era presidente, che ha ricordato la passione e la dedizione instancabili per il ciclismo e la grande capacità di organizzatore di manifestazioni sportive. L’associazione Giostra Cavalleresca lo ha ricordato come «un grande uomo, amico, collaboratore, una persona instancabile sempre presente».
«Abbiamo pregato e sperato tutti insieme davanti all’ospedale», ha scritto il Panathlon, «ci siamo uniti per darci forza ma non è bastato. Guardiamo avanti e tu Fernando stai certo che raccoglieremo i tuoi insegnamenti, i tuoi stimoli e le buone azioni quotidiane che concorreranno in amicizia ad essere a servizio dello sport». Messaggi di cordoglio anche dai Lions club, dalle associazioni degli alpini e dei bersaglieri di Sulmona. Molto i sentito il messaggio del vicepresidente della Fondazione Isal, Gianvincenzo D’Andrea. «Un grandissimo amico della Fondazione Isal ci ha inaspettatamente e prematuramente lasciati. Ideatore, insieme a me, ed infaticabile organizzatore della straordinaria avventura di “In bici contro il dolore”, che considerava un po’ come un figlio da accudire premurosamente e far crescere sempre più robusto. Ma i suoi pensieri erano anche per le tantissime persone di cui si occupava e si preoccupava e alle quali, senza mai risparmiarsi dava sempre il suo aiuto. Ora ci sarà il silenzio che scrive la parola fine di un importante rapporto umano che ho avuto con una splendida persona, ma il ricordo di Fernando rimarrà indelebile nel mio cuore». Da ieri la salma di Ranalli è esposta nella cappella della casa funeraria Celestial-Caliendo. I funerali si svolgeranno lunedì alle 11 nella cattedrale di San Panfilo.
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