La città in lutto si stringe ai familiari di Nino Ruscitti

15 Febbraio 2020

La toga adagiata sulla bara e il mesto pellegrinaggio di tanti amici e colleghi E molti i messaggi di cordoglio per il 44enne morto a causa di una polmonite

SULMONA. La toga adagiata sulla bara e la sua foto a ricordare i momenti spensierati e felici. E lì accanto la madre Giuseppina che non riesca ancora a credere al triste epilogo di una polmonite apparentemente innocua che le ha strappato il figlio maggiore. Poco più in là con gli occhi gonfi di pianto, il padre Giovanni e il fratello Daniele, entrambi stimati giornalisti, circondati dagli amici più cari e da colleghi venuti da più parti d’Abruzzo, tutti increduli e sconcertati per la prematura scomparsa a soli 44 anni dell’avvocato Nino Ruscitti. «Sei stato sempre quello che ha tracciato la strada da seguire. Mi mancherai tantissimo», ha scritto Daniele sulla sua pagina social. «Sembrava essersi ripreso dal brutto momento dei primi giorni», ha raccontato Daniele, «tanto che aveva ripreso anche a guardare alcune pratiche del suo studio. Poi mercoledì scorso le sue condizioni sono all’improvviso peggiorate fino a precipitare in un blocco renale che purtroppo è stato fatale per Nino». Per l’intera giornata la casa funeraria di Sulmona, da poco inaugurata che sorge proprio accanto all’ospedale cittadino, è stata meta di pellegrinaggio da parte di migliaia di persone che hanno voluto rendere omaggio alla salma del giovane professionista scomparso venerdì mattina all’ospedale di Chieti, dove era stato ricoverato a seguito di una polmonite. Tra loro ex sindaci della città, primi cittadini dei paesi del comprensorio e politici della Regione che hanno avuto modo di conoscere e apprezzare la professionalità del padre Giovanni a lungo responsabile dell’ufficio stampa del consiglio regionale. Ma anche tanti semplici conoscenti che si sono stretti vicino alla famiglia Ruscitti per esprimere il loro affetto. Una lunga processione iniziata poco dopo le 9 e conclusasi a tarda sera quando la camera ardente allestita nella casa funeraria Caliendo-Celestial è stata chiusa per essere riaperta questa mattina, sempre alle 9 per la celebrazione dei funerali che si terranno un’ora dopo nella chiesa di Cristo Re, della parrocchia dei salesiani, frequentata fin da ragazzo sia da Nino che dal fratello Daniele. Una chiesa a pochi metri dal palazzo di giustizia dove Nino Ruscitti ha svolto la sua professione ottenendo la stima di magistrati e colleghi. Intanto per l’intera giornata di ieri sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio postati sui social. Tra questi quello dell’ex dirigente scolastico Enea Di Ianni che ha ricordato l’avvocato Ruscitti come un amico «equilibrato e pacato, professionista preparato e deciso innamorato del proprio lavoro e rispettoso sempre delle idee altrui».
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