La città piange la morte dell’ispettore Calvi

4 Febbraio 2018

SULMONA. Nella sua carriera in polizia aveva sempre convissuto con il rischio, superando anche le prove più difficili e pericolose. Ma nulla ha potuto contro la malattia che da qualche tempo lo aveva...

SULMONA. Nella sua carriera in polizia aveva sempre convissuto con il rischio, superando anche le prove più difficili e pericolose. Ma nulla ha potuto contro la malattia che da qualche tempo lo aveva colpito. Ieri mattina l’ispettore di polizia Donato Calvi si è spento nella propria abitazione alle Marane circondato dall’affetto dei familiari. Calvi, 59 anni, ispettore superiore della Polizia di Stato, da tre anni era andato in pensione. Storico componente della squadra anticrimine, Calvi era arrivato al commissariato di Sulmona negli anni ’80 distinguendosi subito in operazioni di contrasto alla microcriminalità e al traffico degli stupefacenti. Tra le operazioni di maggior rilievo la cattura del sulmonese “Schizzo”, latitante dopo aver ucciso la sua convivente in un appartamento in via Avezzano. E fu tra i protagonisti della cattura di Alivebi Hasani, il pastore macedone che il 20 agosto del 1997 uccise le due escursioniste venete Tamara Gobbo e Diana Olivetti nel bosco di Mandra Castrata sul Morrone. Calvi lascia la moglie e due figlie. I funerali si svolgeranno oggi, alle 12,30, nella chiesa di Bugnara. (c.l.)
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