La città piange Spigliati: medico e uomo di cultura morto all’età di 102 anni

4 Gennaio 2022

Lo scorso novembre aveva ricevuto un premio dall’Ordine provinciale Il sindaco Di Piero: perdiamo un protagonista, tra i nostri figli migliori

SULMONA . È stato per tanti anni punto di riferimento dei medici, ma anche dell’associazionismo cittadino, pioniere della chemioterapia e autore di testi di medicina legati anche alla religione. Ieri il professore Paolo Spigliati è morto nella sua abitazione circondato dall’affetto dei suoi tre figli, Candida, Francesca e Guido.
Spigliati aveva da poco compiuto 102 anni e proprio qualche giorno prima del suo compleanno aveva pubblicato il suo ultimo libro, “La conoscenza dei tempi”, uno studio in cui ripercorre la storia del Cristianesimo, dall’inizio ai giorni nostri, attraverso i personaggi ai quali si deve il credo religioso.
Spigliati era nato il 30 luglio 1919 a Firenze. Nel novembre scorso aveva ricevuto la visita e l’omaggio dell’Ordine provinciale dei medici, con il presidente Maurizio Ortu ed il componente del direttivo dell’Ordine, Maurizio Proietti.
Annoverato tra i protagonisti della storia della sanità cittadina, pioniere della chemioterapia nelle malattie oncologiche, negli anni Cinquanta, Spigliati è stato anche uomo di rilevante statura culturale, autore di importanti pubblicazioni scientifiche e di antropologia culturale, promotore di associazioni che sono la storia della città, come la Camerata musicale Sulmonese. Spigliati fu anche insignito di riconoscimenti di primissima importanza, come il Melvin Jones del Lions club ed altri attribuitigli da Unicef, associazioni professionali, istituti universitari. Spigliati, che a lungo è stato in servizio nell’ospedale dell’Annunziata, come primario medico, indossando il camice bianco nelle corsie da giovanissimo, è stato un sulmonese d’adozione, dagli anni Sessanta.
Tanti i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia tra i primi quello del sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero: «Con la sua scomparsa la città perde un protagonista ed un uomo di alta levatura professionale, culturale e morale. La notizia della dipartita del professore Paolo Spigliati suscita l’unanime cordoglio dell’intera comunità cittadina. Il professore Spigliati, clinico medico di elevata statura e primario della divisione di medicina interna del presidio ospedaliero dell’Annunziata, attraverso una pluridecennale attività, ha esaltato il valore della professione medica, esercitata con rigore scientifico, dedizione assoluta, spirito di abnegazione e non comune umanità nei confronti dei malati», ha scritto il sindaco nel suo messaggio di cordoglio. «Spigliati, in possesso di una peculiare e profonda sensibilità musicale, si è reso protagonista di feconde iniziative culturali ed è stato, per decenni, un punto di riferimento di significativo rilievo per le attività sociali e culturali della città», ha concluso il sindaco, «toscano di origine ma sulmonese di adozione, di carattere cordiale ed espansivo, ha mostrato un affetto ed uno spirito di servizio all’interesse della comunità cittadina che lo collocano, in posizione di assoluta preminenza, tra i figli migliori della nostra città». Il rito funebre si svolgerà oggi alle 15 nella chiesa di San Giovanni Evangelista. La salma sarà poi tumulata, nel cimitero di Radicofani (Siena). La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Celestial-Caliendo nei pressi dell’ospedale di Sulmona.
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