La città rende omaggio a Dante Sansone Fondò la Banca popolare della Marsica

12 Gennaio 2017

AVEZZANO. Ricorre il trigesimo della scomparsa dell’ingegnere Dante Sansone, personaggio illustre di Avezzano, tra i protagonisti della ricostruzione e del rilancio della città di Avezzano degli anni...

AVEZZANO. Ricorre il trigesimo della scomparsa dell’ingegnere Dante Sansone, personaggio illustre di Avezzano, tra i protagonisti della ricostruzione e del rilancio della città di Avezzano degli anni Cinquanta-Sessanta. Sansone è morto nel periodo natalizio all’età di 94 anni. «Era un uomo d’altri tempi», lo ricordano gli amici, «la sua energia vitalizzante era fondata sul lavoro e sulla famiglia, e sebbene colpito più volte da eventi drammatici è riuscito a superare le avversità grazie al suo coraggio e alla sua incrollabile fede. Questi principi gli hanno permesso di proseguire per la sua strada a testa alta, con rettitudine e integrità morale». Ingegnere di elevata professionalità e preparazione, venne chiamato negli anni Cinquanta a dirigere i servizi tecnici dell’Ente Fucino, ai tempi della Riforma fondiaria. La sua brillante carriera di funzionario pubblico si è conclusa con l’incarico di direttore generale dello stesso Ente, che nel frattempo era diventato negli anni Ottanta di livello regionale (Ersa). È stato anche amministratore comunale, presidente del Comitato organizzatore della storica Settimana marsicana, tra i promotori del Premio di arti figurative città di Avezzano; insieme al senatore Angelo Tirabassi è stato uno dei fondatori della Banca popolare della Marsica e della società Valturvema, che per prima ha gestito gli impianti di sci di Ovindoli-Monte Magnola. Sansone ha lasciato la moglie Camilla, compagna inseparabile di una vita, i figli Carlo, Franco e Francesca, e i fratelli Loreto, Mario, Daniele e Gabriele.

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