La città rende omaggio a Sbardella

3 Gennaio 2022

Commosso via vai alla camera ardente. Alle 11 le esequie a Madonna del Passo

AVEZZANO. Si terranno oggi alle 11, nella chiesa della Madonna del Passo ad Avezzano, i funerali del giornalista Mario Sbardella, morto sabato mattina all’ospedale di Avezzano. La salma è rimasta esposta ieri nella Casa funeraria Rossi in via Nuova. Il via vai di persone addolorate e scosse è andato avanti per tutta la giornata. Tra gli altri, il sindaco attualmente sospeso, Gianni Di Pangrazio, che l’aveva voluto per la seconda volta con sé come portavoce e responsabile della comunicazione, e l’ex sindaco Antonello Floris, che per primo lo aveva ingaggiato nel suo staff, nel secondo mandato alla guida della città di Avezzano. Storico collaboratore del quotidiano il Centro, il 65enne originario di Arce (Frosinone) si è spento in ospedale dove era stato ricoverato alla vigilia di Capodanno, dopo un malore accusato in Comune. Era stato operato immediatamente, ma durante la notte le sue condizioni sono precipitate. Sbardella lascia le figlie Marta e Paola, l’attuale compagna, Elisabetta Farinacci, e i tanti amici e colleghi. Anche il Comune, a nome di tutto il personale amministrativo, del consiglio e della giunta, ha ricordato Sbardella sui social, sulla pagina istituzionale dell’Ente: «Con la penna aveva la capacità di far vivere in presa diretta le notizie, riuscendo a dare un senso e un significato chiaro, diretto e profondo al lettore. Un uomo libero, sincero, autentico, diretto nelle critiche e sempre corretto, amante della Marsica e del suo compito vissuto come passione e dovere civico. Un grande professionista e una persona vera, come poche». Anche Lucilla Lilli, presidente del Gal Marsica, per il quale aveva collaborato diversi anni, lo ha omaggiato. Il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ridolfi, ha scritto di lui: «Una scoperta piacevolissima, una persona ironica, intelligente, disponibile, garbata, corretta. Mi mancherà il confronto quotidiano appassionato sui temi della nostra città, la capacità di analisi e di mediazione che aveva, il suo essere sognatore ma anche estremamente concreto. È stato un onore conoscerlo». Anche l’associazione “Gli amici di Frabby”, nata in memoria di Gian Mauro Frabotta, una delle vittime della tragedia del Monte Velino, ha voluto ricordare Sbardella per il prezioso contributo offerto alla loro causa. (p.g.)
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