La città ricorda i caduti della Liberazione

Commemorati Contucci, Fuà e Sciore. A Pratola deposti fiori rossi nel giardino della Brigata Majella
SULMONA. Tricolori al vento a Sulmona e Pratola Peligna per la festa della Liberazione. Ieri, in occasione del 25 aprile, il vicesindaco sulmonese Marina Bianco e il presidente del consiglio Katia Di Marzio, dopo un momento solenne al monumento ai caduti di piazza Tresca, hanno deposto un omaggio floreale al monumento dedicato alla Brigata Majella di via Togliatti. «Il mio pensiero», ha ricordato Bianco, «è rivolto ai tre patrioti di Sulmona che hanno sacrificato la propria vita per riconquistare libertà e democrazia: Amleto Contucci, padre di due figli in tenera età, e i giovanissimi Oscar Fuà e Renzo Sciore, 17 anni entrambi; come pure è d’obbligo formulare, anche a nome di tutta la comunità sulmonese, i più sinceri auguri di lunga vita al patriota Gilberto Malvestuto, tenente della Brigata Maiella, che ha tagliato il traguardo dei 100 anni». A Pratola Peligna Anpi, Cgil, Pd e Rifondazione comunista hanno deposto un mazzo di fiori rossi al giardino della Brigata Majella. «Il secondo 25 aprile di Covid ci impedisce di svolgere manifestazioni pubbliche, ma non di invitare tutti a ricordare che l’antifascismo è il tratto essenziale della nostra Repubblica democratica nata dalla Resistenza e della nostra Costituzione», hanno commentato, «il 25 aprile è una data che ci ricorda che occorre prendere posizione, schierarsi, a favore dell’unica parte giusta: quella della giustizia sociale, dell’uguaglianza, della democrazia». (e.b.)

