La città ricorda i quattro Angeli del Velino

Mercoledì 24 la commemorazione di Valeria, Gianmarco, Gian Mauro e Tonino: ecco il programma
AVEZZANO. Una data scolpita nella memoria, che né la città di Avezzano né gli avezzanesi potranno mai dimenticare. Il 24 gennaio di tre anni fa il Monte Velino innevato si portò via Valeria Mella, Gianmarco Degni, Gian Mauro Frabotta e Tonino Durante. Quelli che oggi sono ricordati come gli “Angeli del Velino”: nel loro nome è nato un progetto scolastico incentrato sulla sicurezza in montagna, ma anche una serie di iniziative benefiche e persino un murales che raffigura Gian Mauro sulle pareti dell’alimentari del papà Mauro. Mercoledì prossimo la città li ricorderà per il terzo anno: la cerimonia è in programma alle 15 nel piccolo monumento realizzato in largo Caduti dei vigili del fuoco, a pochi passi dalla chiesa del Santo Spirito. Insieme al sindaco Gianni Di Pangrazio, al vescovo dei Marsi Giovanni Massaro e ai familiari saranno presenti anche i primi cittadini di Massa d’Albe, Nicola Blasetti, e di Magliano de’ Marsi, Pasqualino Di Cristofano. Sarà proprio il sindaco Di Pangrazio a deporre una corona di fiori ai piedi del monumento che raffigura Valeria, Gianmarco, Gian Mauro e Tonino. Un masso posizionato nel largo dedicato ai caduti dei vigili del fuoco, uno dei corpi impegnati nelle lunghe e complesse attività di ricerca dei quattro escursionisti. Fu una mobilitazione nazionale: polizia, carabinieri, guardia di finanza, 118, soccorso alpino, esercito e protezione civile, sotto la regia dell’allora prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco. Furono giornate drammatiche: i corpi vennero recuperati soltanto 28 giorni dopo. Il 24 gennaio 2021 Tonino, Gian Mauro, Gianmarco e Valeria si erano dati appuntamento di buon mattino vicino al rifugio Casale da Monte. Erano arrivati intorno alle 7. Probabilmente il gruppo di amici era diretto al Colle del Bicchero. Prima di arrivare a destinazione i quattro alpinisti sono stati travolti da una slavina. L’allarme è scattato intorno alle 17 di quella maledetta domenica. Il gruppo aveva previsto di rientrare per le 16. È stato il papà di Valeria, il maresciallo dei carabinieri Vincenzo Mella, ad allertare i soccorsi dopo che i cellulari dei quattro erano già irraggiungibili. In serata i primi soccorritori, partiti con gli sci, avevano individuato delle tracce dentro Valle Majelama che si interrompevano davanti a una barriera di neve. (l.p.)

