La città è in lutto per Marzolo, il “Pescatore” che girò il mondo

14 Gennaio 2023

Pittore di fama internazionale, alcune sue opere sono state esposte in Italia, America e Canada Lasciò l’Abruzzo per trasferirsi a New York. Oltre all’arte le sue passioni erano la vela e il mare

L’AQUILA. Aveva girato il mondo, per poi tornare all’Aquila, sua città natale. È morto ieri, a 70 anni, l’artista Federico Marzolo, conosciuto con il soprannome di “Pescatore”, per via della sua passione per il mare e la vela. Era ricoverato all’hospice dell’ex Onpi. Marzolo è stato un pittore di fama internazionale, che amava sperimentare e che aveva rielaborato l’antica arte del grisaille, la pittura su vetro. Le sue opere sono state esposte in Italia, America e Canada. L’ultimo saluto si terrà martedì 17 gennaio, alle 12.30, nella chiesa di Santa Maria del Soccorso al cimitero.
Da tutti era considerato un uomo sempre allegro, sorridente, stravagante come tutti gli artisti. Nato all’Aquila, ha fatto poi carriera a New York e Montreal. Velista esperto, come i fratelli Paolo e Roberto, da giovane era stato molto attivo nel gruppo scout dell’Agesci L’Aquila 3. Aveva frequentato la facoltà di Architettura, ma a pochi esami dalla laurea decise di trasferirsi in America, a New York, città dove si è formato artisticamente e dove ha vissuto per 10 anni. Nel periodo newyorkese ha aderito alla pittura contemporanea dell’East Village. Ha studiato pittura nel prestigioso Art student’s league, dove ha collaborato con Harry Shoulberg.
Aveva fondato in quegli anni i Fourteenth street painters, circolo di pittori di varia estrazione, tuttora attivi sulla scena newyorkese. Alla fine degli anni ’80 il trasferimento a Montreal, dove abbracciò un nuovo filone di sperimentazione pittorica. In Canada collaborò attivamente con lo Studio du Verre, atelier di solida fama nel restauro e nella produzione di vetrate artistiche.
È qui che Federico Marzolo rielabora l’antica arte del “grisaille” (pittura su vetro), portandola a nuovi livelli, fino al conseguimento del titolo di “Maitre verrier”. Per questo la CBS (Canadian Broadcasting Corporation, la principale emittente televisiva canadese) gli aveva dedicato un ampio servizio riprendendo la sua tecnica e le sue opere.
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