La Civita: Di Ianni non appoggi il sindaco Ranalli

SULMONA. Curiosità e incoerenza. È questo il binomio che, secondo il capogruppo di Forza Italia, Luigi La Civita, caratterizza l'ingresso in maggioranza dell'ex vicesindaco Enea Di Ianni. L'ipotesi...
SULMONA. Curiosità e incoerenza. È questo il binomio che, secondo il capogruppo di Forza Italia, Luigi La Civita, caratterizza l'ingresso in maggioranza dell'ex vicesindaco Enea Di Ianni. L'ipotesi di un allargamento della maggioranza, avanzata più volte dal sindaco Peppino Ranalli, non esclude un'apertura verso Di Ianni. Così l'esponente azzurro ha scritto una lettera aperta al primo cittadino in cui rimarca l'inesistenza della maggioranza e l'incoerenza politica di un eventuale allargamento della maggioranza verso parte del centrodestra.
«Come è possibile», si domanda La Civita, «che la maggioranza sia ancora solida se ne sono “usciti” Luigi Santilli, Alessandro Pantaleo e Daniele Del Monaco? Sinceramente ho subito pensato a un allargamento della tua maggioranza ai “moderati civici” presenti in consiglio comunale e al Psi».
«Ho indovinato solo in parte», sottolinea, «e infatti ho letto che i nuovi ingressi in maggioranza sarebbero quelli dei consiglieri Mario Sinibaldi ed Enea Di Ianni».
L'attacco del capogruppo di Forza Italia, però, non è rivolto solo al primo cittadino, ma sembra volto a colpire anche l'ex vicesindaco, un tempo suo alleato nel centrodestra. Riemergono ruggini vecchie e nuove che hanno determinato la spaccatura del Pdl. Le liti per la candidatura a sindaco del Pdl, ricaduta su La Civita, fece, infatti, spaccare in campagna elettorale il centrodestra. Fratelli d'Italia e la lista civica, infatti, sostennero la candidatura a sindaco di Di Ianni. Una spaccatura che è ha influito molto sul risultato elettorale. «Il passaggio di Di Ianni in maggioranza», rincara La Civita, «più che insospettirmi mi incuriosisce. Come può un uomo dalla tua coerenza e integrità politica stringere un’alleanza con chi per 5 anni è stato bersaglio politico unico ed esclusivo?».
E poi La Civita ricorda al sindaco gli scontri e le reciproche accuse che hanno caratterizzato la campagna elettorale, vinta poi da Ranalli.
«Mi pare di ricordare, e se sbaglio ti prego di correggermi», riprende, «che la giunta Federico–Di Ianni è quella che per 5 anni hai criticato e combattuto quasi quotidianamente sui giornali, stigmatizzandone i comportamenti e le decisioni; la giunta Federico–Di Ianni è quella che, a tuo dire, non ti consente ancora oggi, per le nefandezze compiute, di realizzare i tuoi ambiziosi progetti».
Eppure per Di Ianni, dopo l'ingresso in maggioranza, sarebbe già pronta la presidenza di una commissione consiliare. Ma La Civita vuole andare fino in fondo e, al riguardo, chiede chiarimenti ufficiali al primo cittadino. Un invito che segue quello dell'intera opposizione che, nei giorni scorsi, ha chiesto a Ranalli di verificare in aula l'esistenza della sua maggioranza.
Chiara Buccini
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