La Civita: ecco la mia idea di città per un centro storico attrattivo

7 Gennaio 2021

Parla l’architetto chiamato dal Comune per riqualificare i punti nevralgici, piano atteso da trenta anni «Migliore mobilità, spazi pedonali e sviluppo economico urbano: ma non sarà solo un decalogo»

SULMONA. Un centro storico più accessibile e più ospitale per chi vuole visitare Sulmona, collegato con i punti nevralgici della città, ma soprattutto un regolamento che oltre a esaltarne la storia riesca a renderlo più fruibile e nello stesso tempo, più moderno. Nel 2013 si era presentato come candidato sindaco perché voleva cambiare la città, dandole quella spinta che l’avrebbe portata fuori dalle sabbie mobili in cui era finita. Non ci riuscì perché sconfitto al ballottaggio da Peppino Ranalli. Ora Luigi La Civita ha l’occasione per farlo, non da politico, ma da professionista qual è, dopo l'incarico ricevuto dagli attuali amministratori comunali che gli hanno assegnato il compito, sicuramente non facile, di ridisegnare la città. E lui non si è tirato indietro accettando di contribuire a valorizzare Sulmona e le sue frazioni per esaltarne la bellezza e l’unicità ricevute in dote dalla storia e dai grandi personaggi che l’hanno caratterizzata nel corso dei secoli.
«Con questo progetto vogliamo restituire al centro storico il suo ruolo cardine e centrale per lo sviluppo economico urbano», afferma l’architetto Luigi La Civita, «vogliamo puntare all’implementazione delle attività esistenti con nuove funzioni, all’utilizzo degli spazi pubblici da parte degli operatori commerciali, favorendo la fruizione da parte di visitatori e cittadini per rendere più agevole la sua conoscenza e penetrazione, il tutto in un quadro di maggiore di attrattività turistica».
Secondo La Civita, lo studio, «che manca da oltre 30 anni», deve individuare azioni tese «alla riorganizzazione della mobilità urbana migliorando le connessioni con le funzioni insediate a margine della città, quali ad esempio il Parco fluviale e l’area camper, la stazione ferroviaria e i quartieri residenziali». I principali interventi riguarderanno: la implementazione e riorganizzazione della segnaletica turistica e dei rapporti tra spazi pedonali e carrabili nella nuova configurazione di Area pedonale urbana; la valorizzazione dei portici di corso Ovidio e di via Antonio De Nino; il rinnovo delle pavimentazioni in contrasto con i caratteri storici e in generale una maggiore attenzione e manutenzione di tutti gli elementi di arredo; la valorizzazione dei principali monumenti attraverso un progetto illuminotecnico; la realizzazione di nuove aree per la sosta con riorganizzazione anche tariffaria dei parcheggi pubblici; la riqualificazione degli spazi verdi attrezzati e individuazione di aree dove realizzare sia parchi giochi per bambini che attività di intrattenimento a vario livello. «Lo studio», precisa La Civita, «non sarà un semplice decalogo, ma tende a individuare azioni operative da attuarsi per fasi temporali, da recepire nella programmazione ordinaria e straordinaria dell’Ente e nei regolamenti comunali di settore con un processo partecipativo aperto ai contributi di associazioni e cittadini, imprenditori ed Enti territoriali».
Con Luigi La Civita anche il sindaco Annamaria Casini punta decisamente sul progetto. «È il momento per rimettersi in gioco come comunità attraverso un progetto di governo strategico di uno dei più qualificati centri storici d’Abruzzo per qualità architettonica ed artistiche», sottolinea il sindaco.
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