La Civita: «Il Cescot deve al Comune 60mila euro di affitti»

Sos del capogruppo d’opposizione per recuperare i crediti: «Tra i morosi l’ente di formazione e anche un ristorante»
SULMONA. «Il Cescot Abruzzo non paga il canone di affitto della sede e il Comune non riesce neanche a recuperare i crediti dal ristorante dell’Incoronata, nonostante una sentenza del Tar del giugno scorso».
Il capogruppo di Forza Italia Luigi La Civita scoperchia il vaso di Pandora dei contenziosi aperti dal Comune verso i privati morosi e sollecita il vice sindaco Luisa Taglieri, con delega al contenzioso, di mettere in atto un piano straordinario per recuperare le somme non incassate. Il ristorante che da anni si trova nei locali degli impianti sportivi dell’Incoronata deve al Comune, in base alla sentenza di condanna, 74mila euro, mentre il Cescot diretto da Angelo Pellegrino, in base a una richiesta inviata dal Comune, deve circa 60mila euro per canoni di affitto regressi.
«L’ente di formazione» spiega La Civita «sostiene di aver eseguito sull’immobile di via Monsignor Luciano Marcante, nell’area artigianale, lavori di miglioramento funzionale per circa 66 mila e 500 euro. Per questo caso specifico, visto l’ammontare delle somme chiediamo all’assessore Taglieri, di attivarsi fino in fondo e con uguale intensità di impegno».
Secondo il capogruppo di Forza Italia il mancato incasso pesa negativamente sul bilancio comunale, già penalizzato da pesanti tagli, e determina conseguenze negative sui cittadini contribuenti che potrebbero usufruire di servizi migliori e di spazi e strutture pulite e adeguate. «E’ giunto il tempo», incalza La Civita, «di mettere in campo azioni decise e coerenti, che da una parte tutelino l’ente ma che dall’altro mettano anche le controparti nelle condizioni di conoscere il loro futuro in tempi certi». Il capogruppo di Forza Italia chiede alla Taglieri di riferire in consiglio comunale iniziative e azioni che intende mettere in atto, in tempi rapidi, verso gli affittuari e gestori degli immobili comunali e anche precisa «verso i dipendenti e le imprese che hanno avviato a vario titolo procedimenti giudiziari in sede civile per il riconoscimento di somme di denaro».
La Civita chiede anche un’inversione di rotta nell’affidamento della gestione degli immobili comunali in linea con i principi di trasparenza e libera concorrenza. «Noi attuali amministratori del Comune», sottolinea, «abbiamo il dovere sacrosanto di riportare l’ente in una posizione di forza in materia di contenzioso, applicando il principio della buona amministrazione, garantendo trasparenza e libera concorrenza nei procedimenti di affidamento in gestione dei beni comunali. Alla luce del rigoroso orientamento della Corte dei Conti, che chiede sempre di più agli enti locali di avere bilanci aderenti alla realtà, è chiaro che tutti noi ci saremmo aspettati dall’assessore Taglieri», conclude, «già prima dell’approvazione del bilancio di previsione 2015, azioni forti e la tanta attesa inversione di tendenza in materia di gestione del contenzioso».
Quest’anno il Comune di Sulmona ha subìto un taglio di circa 800 mila euro di trasferimenti statali, la Tari, la tassa sui rifiuti è aumentata del 10 per cento è la situazione finanziaria non sembra migliorare di molto.
Chiara Buccini
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