«La clinica di Celano riparte ma vigiliamo sulla cessione»

14 Maggio 2020

La svolta dopo la riunione del cda che gestisce la struttura L’Immacolata Cisl e Uil soddisfatti annunciano il controllo per scongiurare tagli occupazionali

CELANO. La clinica di Celano L’Immacolata esce dalla preoccupante fase di stallo in cui era finita in queste ultime ore e riparte con l'attività sanitaria.
Una svolta arrivata al termine di una riunione del cda della clinica, che ha dato il via alla riapertura dei servizi con un iter già stabilito. In questi giorni, da parte della proprietà non c'erano state comunicazioni chiare, nonostante il gran numero di prestazioni programmate – oltre mille – e una lunga lista d’attesa di ricoveri. Infatti finora sono state garantite le prestazioni urgenti, brevi e differite, come previsto dal Decreto. Con l’emergenza sono state messe da parte le altre patologie. Dopo l’incontro del cda dell’associazione che gestisce la casa di cura di Celano, tenutosi a Roma martedì sera, è stato deciso di riaprire nell’immediatezza le attività ambulatoriali della struttura e, gradualmente, a partire dal 18 maggio, di riavviare anche le attività di ricovero, pur nel rispetto delle norme di sicurezza, per consentire al personale e agli utenti di accedere ai servizi nel rispetto delle prescrizioni ministeriali e regionali in materia di prevenzione e contenimento della pandemia.
«Questa notizia», affermano Giuseppe Capoccitti della Cisl Fp e Florindo De Angelis della Uil Fpl, «ci fa piacere, visto che ci siamo battuti e sempre ci batteremo a tutela del mantenimento della struttura sanitaria di Celano. Ma in modo particolare fa piacere ai dipendenti della clinica, che in questi giorni stanno vivendo momenti di tensione dovuti alle tante notizie, spesso esagerate, che si sono rincorse relative alla mancata riapertura della casa di cura». I lavoratori martedì avevano deciso di manifestare, anche a causa del mancato anticipo della cassa integrazione di aprile, e si erano ritrovati in un sit-in nel piazzale della clinica per protestare, raggiunti in seguito dai sindacalisti. La Cisl e la Uil inoltre auspicano che il presidente dell’Associazione, Marcello Dall’Aglio, nomini un direttore generale in sostituzione di Carlo Ramponi, che si è dimesso, allo scopo di avere un coordinamento tra la struttura di Celano e Roma.
«Anche da questa nomina», sottolineano le parti sociali, «si capirà la vera intenzione in prospettiva della casa di cura, in attesa della vendita annunciata». Infatti resta in piedi, secondo indiscrezioni, l'intenzione di vendere da parte della proprietà. «I sindacati», avvertono Capoccitti e De Angelis, «continueranno a vigilare a difesa della struttura e di tutti i dipendenti». Sulla vertenza c'è molta attenzione da parte di tutto il territorio marsicano perché L'Immacolata, insieme alle altre cliniche e ai tre ospedali di Avezzano, Tagliacozzo e Pescina, fa fronte alla domanda della popolazione.
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