La Cna: «Vigilanza sulla movida ma elasticità per l’area pedonale»

Ecco le proposte dell’associazione al Comune. Il direttore Del Re: «Occorre conciliare le varie esigenze decoro urbano, sicurezza dei cittadini e possibilità per le imprese di ripartire dopo le restrizioni»
L’AQUILA. Conciliare le esigenze di commercianti e residenti del centro storico attraverso una maggiore vigilanza da parte delle forze dell’ordine, ma senza esagerare con le restrizioni. Anche il direttore della Cna (Confederazione nazionale artigiani) dell’Aquila, Agostino Del Re, si inserisce nel dibattito sulla movida scatenato in città con l’arrivo della bella stagione. Alla vigilia del consiglio comunale che lunedì prossimo sarà chiamato a decidere su alcuni degli aspetti più delicati legati alla questione, avverte: «Sono da rivedere le ipotesi sin qui prospettate legate alla creazione di isole pedonali, soprattutto nei fine settimana, dalla durata extra size».
PAROLA D’ORDINE: MEDIARE. «Occorre conciliare le diverse esigenze in campo, in nome del reciproco rispetto, del decoro urbano, della sicurezza dei cittadini, della possibilità per le imprese di ripartire dopo un lunghissimo periodo di restrizioni e limitazioni, della migliore vivibilità di una città che sta provando a rilanciarsi», spiega Del Re, che auspica scelte risolutive su «regole, luoghi, orari, restrizioni» da parte del consiglio comunale di lunedì che valuterà gli episodi di degrado denunciati da cittadini ed esercenti nelle aree del centro storico interessate dalla movida. «L’idea da cui muovere», sottolinea, «è la possibilità di conciliare i diversi interessi in campo, ovvero quello delle imprese della ristorazione che intendono sfruttare la stagione estiva per recuperare le gravi perdite subite, e quelle dei residenti che invocano giustamente il diritto al riposo».
REGOLE CHIARE. Per farlo, a detta di Del Re, serve mettere in piedi «un’attività di concertazione in cui siano chiare innanzitutto le regole, che definisca orari e luoghi da regolamentare. E se sui primi non si può non invocare una maggiore elasticità soprattutto nei fine settimana, sui secondi le regole devono essere rigide e chiare».
NO AL BOTELLON. Fondamentali, secondo il presidente della Cna sono il «divieto di consumare cibi e bevande lontano dagli esercizi di vendita, e dunque impedendo bivacchi e assembramenti in altre zone cittadine, e l’interdizione di aree non ancora recuperate dai cantieri, che rischiano di trasformarsi in discariche a cielo aperto: misure, queste, che implicano da un lato il rafforzamento dell’attività di vigilanza da parte della polizia municipale e forze dell’ordine, ma dall’altro anche l’emanazione di ordinanze rivolte ai proprietari delle aree stesse, affinché ne impediscano l’accesso». D’altra parte, il sindaco Pierluigi Biondi ha firmato un’ordinanza che vieta il consumo di alcol in aree pubbliche, al di fuori dei dehors e degli spazi consentiti, in molte zone del centro storico.
IL TEMA ISOLE PEDONALI. Da rivedere, secondo Del Re, anche la creazione di isole pedonali, soprattutto nei fine settimana, dalla durata extra size: «Finirebbero con il creare situazioni di impazzimento e intasamento del traffico, con rischi per la sicurezza ma anche danni di immagine per una città che ha invece bisogno di uno sviluppo ordinato e di presentarsi ai turisti, che tornano a visitarla, in modo accogliente e regolato». Una richiesta arrivata già nelle scorse settimane sul tavolo del sindaco, da parte di commercianti e residenti del centro storico dell’Aquila, sul piede di guerra per la delibera della giunta comunale che ha istituito, da lunedì scorso, la pedonalizzazione nelle zone comprese tra via Garibaldi e piazza Duomo, fino alla villa comunale, dalle 19 alle 24, dal lunedì al venerdì, e dalle 11 del sabato fino alle 24 della domenica.
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