La Coldiretti: «Danni per 200 milioni»

19 Luglio 2017

Calo del 50% sulle produzioni di ortaggi. Venerdì vertice in Regione, Berardinetti: «Dare risposte agli agricoltori»

AVEZZANO. I canali senz’acqua per irrigare rappresentano l’immagine del dramma estivo che stanno vivendo gli agricoltori del Fucino. Ci sono poi i numeri forniti da Coldiretti a certificarlo: si stimano perdite di raccolto del 50% e mancati ricavi per circa 200 milioni di euro, il doppio rispetto alle previsioni di un mese fa.
Numeri presentati nel Dossier di Coldiretti, ieri mattina a Roma, in occasione dell’assemblea nazionale, alla presenza degli imprenditori provenienti da tutta Italia ed anche dalle quattro province abruzzesi.
«La siccità sta provocando danni alle coltivazioni di insalate, spinaci, radicchio, indivia, finocchi, carote e alle prime patate», afferma Giulio Federici, direttore di Coldiretti Abruzzo, «nella piana del Fucino, orto d’Italia, si arriva anche al 50% di produzione in meno e gli agricoltori stanno sostenendo eccessivi costi dovuti al consumo di gasolio per la cosiddetta irrigazione di soccorso. Nel territorio marsicano risente dell’emergenza anche la zootecnia a causa della mancanza di foraggio e delle condizioni climatiche che incidono sullo stress degli animali e sulla produzione di latte. In totale, nella sola Marsica, si stimano perdite di ricavo di circa 200 milioni di euro, con conseguenti ripercussioni sull’intera economia regionale, visto che l’orto d’Italia contribuisce a generare il 25% del Pil agricolo con 13mila ettari coltivati».
Nel Fucino ci sono 83 aziende che lavorano prodotti orticoli e nella stagione del raccolto tutto il comparto può dare lavoro a circa 6mila addetti. Quanto sta accadendo nelle ultime settimane ha sollevato diverse polemiche e costretto sindaci e Consorzio di bonifica a imporre ordinanze per limitare gli orari per il prelievo di acqua.
Intanto, venerdì alle 15, nella sede regionale di Pescara, si tornerà a parlare del futuro del Fucino e del progetto che prevede un mega invaso per l’accumulo di acqua e delle condotte idriche a pressione.
«Occorre accelerare sul piano, gli agricoltori meritano una risposta concreta», afferma Lorenzo Berardinetti, consigliere regionale e presidente della Commissione agricoltura, «è ora di finirla con i rimpalli di responsabilità».
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