La commozione di Gianni Letta

«Sono emozionato, per me è come se fosse un secondo battesimo»
AVEZZANO. «La mia città mi riaccoglie dopo tanti anni di esilio con un calore e un’unità d’intenti che mi hanno tolto la parola». Con la voce strozzata dall’emozione Gianni Letta ha ringraziato la sua città, l’amministrazione e i sindaci marsicani per il conferimento della cittadinanza onoraria. Una sala consiliare gremita non solo di familiari e rappresentanti istituzionali, ma anche di tanti amici. «Ho conosciuto Letta come sottosegretario», ha commentato il prefetto Francesco Alecci, «ed è sempre stato il mio riferimento istituzionale». Una stretta di mano calorosa tra Alecci e Letta ha fatto trasparire la stima reciproca tra i due e al tempo stesso l’emozione dell’ex sottosegretario che più volte ha ribadito la sua difficoltà nello stare al centro dell’attenzione. Il termometro dell’emozione, poi, è salito alle stelle quando il sindaco Gianni Di Pangrazio gli ha consegnato le chiavi in argento della città, realizzate dai ragazzi del Liceo Artistico e una pergamena. «Grazie alla sua straordinaria levatura morale e intellettuale ha saputo distinguersi in numerose attività di interesse nazionale e internazionale», ha spiegato il primo cittadino , «offrendo anche notevole lustro alla sua città natale e alla Marsica tutta». Letta, rivolgendosi alla platea dove sedeva la moglie Maddalena, le sorelle, Attilio Befera, onorevoli e storici, ha fatto sorridere e riflettere tutti. «Oggi per me è come se fosse un secondo battesimo», ha precisato ricordando anche Ugo Maria Palanza, «in un’occasione come questa aver ritrovato tutti i sindaci insieme è un orgoglio».
Eleonora Berardinetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

