La Compagnia Rosso d’Aquila rievoca la battaglia di Bazzano

3 Giugno 2022

L’AQUILA. Il 2 giugno del 1424 le milizie aquilane guidate da Antonuccio Camponeschi riuscirono a rompere l’assedio che durava da oltre un anno e, nella battaglia di Bazzano, alle porte della città,...

L’AQUILA. Il 2 giugno del 1424 le milizie aquilane guidate da Antonuccio Camponeschi riuscirono a rompere l’assedio che durava da oltre un anno e, nella battaglia di Bazzano, alle porte della città, riuscirono ad uccidere Braccio da Montone, all’epoca condottiero famoso in tutta la penisola italiana. Dopo due anni di sosta a causa della pandemia, la Compagnia Rosso d’Aquila, presieduta da Andrea Tozzi, ha organizzato la rievocazione della battaglia di Bazzano. Quest’anno, dopo lo stop causato dalla pandemia, l’associazione ha organizzato una serie di eventi per onorare l’anniversario, iniziando dalla rievocazione del nunzio delle Bone Novelle. Nel primo pomeriggio, infatti, la cerimonia è cominciata dalla targa di via delle Bone Novelle, lapide danneggiata dal sisma del 2009 e restaurata grazie all’impegno dell’associazione di azione civica Jemo ‘Nnanzi. Da qui, è partito il nunzio delle Bone Novelle che, con la notizia della vittoria contro Braccio da Montone, ha preceduto l’arrivo del corteo storico a piazza Duomo. Qui, la Compagnia Rosso d’Aquila ha rievocato la battaglia, con gli sbandieratori e combattimenti con le spade. La rievocazione è proseguita con un convegno nella sala lignea del Palazzetto dei Nobili. Andrea Tozzi, Sandro Zecca, in rappresentanza dell’associazione Jemo ‘Nnnanzi, il colonnello Pietro Piccirilli, Alessandro Ciuffetelli, dell’associazione Aps CulturAquila, e il consigliere Luca Rocci, in rappresentanza della municipalità dell’Aquila, hanno analizzato il contesto storico in cui si è svolto l’assedio, indagando le complesse dinamiche che legavano le città italiane del XV secolo. (r.p.)
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