Pacentro

La Corsa degli Zingari entra ufficialmente a far parte degli eventi maggiori dell’Abruzzo

29 Novembre 2025

Si sta avviando il percorso con il Ministero della Cultura per la candidatura al riconoscimento del patrimonio immateriale Unesco

PACENTRO. La Corsa degli Zingari entra ufficialmente a far parte degli eventi maggiori dell’Abruzzo, conquistando un riconoscimento istituzionale che ne rafforza la visibilità e il valore turistico-culturale. La decisione è stata ratificata dal consiglio regionale grazie alla legge proposta dal consigliere di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia, che ha raccolto e sostenuto l’impegno dell’associazione promotrice e dell’intera comunità pacentrana. Una conquista importante per una manifestazione che, ogni anno, nella prima domenica di settembre, richiama a Pacentro migliaia di visitatori da tutto il mondo e che rappresenta un patrimonio storico, culturale e sociale di straordinaria rilevanza per il paese, per la Valle Peligna e per l’intera regione.

“La decisione del consiglio regionale conferma l’impegno nel sostenere tradizioni capaci di valorizzare l’identità territoriale e generare nuove opportunità per le comunità locali”, ha dichiarato il consigliere Verrecchia. Secondo alcune testimonianze storiche, la Corsa sarebbe stata istituita nel XVIII secolo come forma di voto in sostituzione del pellegrinaggio al Santuario di Loreto. Il termine “Zingaro” non ha, in questo contesto, alcun riferimento al popolo nomade: nel dialetto arcaico pacentrano indicava semplicemente chi cammina a piedi nudi, spesso i più poveri. Alcuni primi studi fanno addirittura risalire la tradizione all’epoca longobarda, rafforzandone ulteriormente la profondità storica.

Ogni anno, il rito si ripete immutato. Dalla sommità del costone roccioso detto “Pietra Spaccata”, al rintocco delle campane, i partecipanti - rigorosamente a piedi nudi - si lanciano lungo un percorso impervio, tra sentieri non tracciati, anfratti, boschi e rovi. Raggiunto il torrente Vella, risalgono correndo verso il paese, spesso con i piedi feriti e lacerati dalle pietre. Il traguardo è l’altare della Madonna di Loreto, dove i corridori, stremati, si accasciano compiendo un gesto di devozione profonda. Il premio, il celebre Palio, già esposto dalle prime ore del mattino sulla facciata della chiesa, consiste tradizionalmente in un taglio di stoffa di lana per confezionare un abito maschile. Nel Medioevo era un dono ambitissimo; oggi ha un valore simbolico, ma conserva intatto il significato rituale. Negli ultimi anni, grazie al lavoro dell’associazione Corsa degli Zingari presieduta da Giuseppe De Chellis, l’evento ha compiuto un salto di qualità straordinario, diventando un appuntamento di rilievo internazionale.

Nell’ultima edizione - vinta da Andrea Paletta - sono stati presenti artisti e personalità di spicco come Fiordaliso, Edoardo Vianello, Eleonora Daniele (madrina), il premio Oscar Giuseppe Cederna e il giornalista Angelo Macchiavello. L’evento gode dei patrocini di Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Aeronautica Militare, Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila, Comune di Pacentro, e una lettera di elogio del Ministro della Difesa Guido Crosetto. La Corsa degli Zingari sta avviando il percorso con il Ministero della Cultura per la candidatura al riconoscimento del patrimonio immateriale Unesco. Entro l’estate sarà lanciato anche il progetto Metaverso, un’iniziativa innovativa che permetterà di diffondere gratuitamente l’evento in tutto il mondo. L’associazione è la prima realtà privata senza fondi pubblici, a livello nazionale, ad aver aderito a tale programma.

Per il presidente dell’associazione, Giuseppe De Chellis, questo risultato rappresenta la realizzazione di un sogno: “Da otto anni lavoriamo senza sosta, con passione e sacrificio, per dare dignità a questa tradizione. Il riconoscimento regionale di oggi è l’emozione più grande e la prova che ogni sforzo compiuto in questi anni ha portato a un traguardo che resterà nella storia”. Il presidente ha poi rivolto un ringraziamento al consigliere Massimo Verrecchia, a tutto il consiglio regionale, al sindaco Giuseppe Silvestri e alla sua amministrazione, al dottor Fernando Caparso, a Enzo Battaglini, al direttivo, ai volontari, e a Mauro Marchegiani, Giordano Sforza, Barbara Ancillai e Elisabetta Santini per il loro supporto determinante.

Fino al 2018 la Corsa era un evento quasi esclusivamente locale. Oggi, grazie alla visione del presidente De Chellis e dei suoi collaboratori, la manifestazione è conosciuta in tutto il mondo. Un rilancio che dà nuova vita a Pacentro, alla Valle Peligna e alle future generazioni, mantenendo viva una delle tradizioni più antiche e autentiche dell’Abruzzo.

@RIPRODUZIONE RISERVATA