La Corte dei conti bacchetta il Comune

De Santis: «Criticità e inadempienze sui bilanci. Sei mesi per tornare a una sana gestione finanziaria»
L’AQUILA. «Mi dispiace rilevare brutte notizie per l’amministrazione comunale proprio in un periodo speciale, ad inizio Perdonanza e con l’annunciata parata di stelle musicali, ma ritengo giusto fare il mio dovere di consigliere comunale».
Esordisce così Lelio De Santis, capogruppo di Cambiare insieme, che aggiunge: «La Corte dei conti regionale ha contestato all’amministrazione comunale una serie di criticità e di inadempienze, riferite al bilancio preventivo 2019/2021 e al consuntivo 2018. Si tratta di contestazioni di merito e di accuse, veri macigni sul tipo di gestione discutibile che, a parere della Corte, non ha tenuto conto nemmeno dei correttivi in precedenza richiesti e non rispettati, con conseguenti rischi sulla tenuta dei conti comunali. Estrapolo solo alcuni rilievi: il fondo previsto dall’Avvocatura per i rischi derivanti da contenziosi è un’inezia rispetto ai debiti fuori bilancio da riconoscere; c’è poi la scarsa capacità di riscossione rispetto alle somme accertate e di cui alle previsioni di competenza, nella misura del solo 30%. Viene sottolineata, inoltre, la responsabilità dei dirigenti sulla mancata motivazione dell’eliminazione dei residui con la conseguente prescrizione di importanti crediti; mentre i servizi a domanda individuale (mense, trasporto scolastico, asili nido) sono coperti con i proventi delle famiglie solo al 26% (1.905.804) rispetto al totale di sette milioni. E ancora viene contestato il pagamento delle fatture alle ditte, con grave ritardo: dagli 80 giorni del 2018 ai 107 giorni del primo trimestre del 2020. Infine si evidenzia il forte decremento della cassa, a seguito di pignoramenti e prelievi, che mette a rischio anche le spese obbligatorie come gli stipendi del personale. Il tutto mentre aziende municipalizzate e ricostruzione pubblica sono altri due macigni con notevoli problematicità note e sottovalutate. A parte», sostiene ancora De Santis, «la Corte ha in osservazione l’indebitamento del Progetto Case, rispetto al quale finora non esiste alcun rimedio. In conclusione, la Corte dei Conti intima all’amministrazione attiva di ripristinare i parametri di sana e corretta gestione finanziaria entro 6 mesi e ai revisori dei conti di riporre maggiore attenzione nella redazione dei pareri. Da amministratore comunale e da cittadino non faccio salti di gioia, ma richiamo ancora di più la responsabilità del sindaco e della sua giunta a un’attività amministrativa improntata a criteri di trasparenza e di efficienza, anteponendo il rispetto delle regole e del bene generale agli interessi politici. Spesso, invece, sembra prevalere l’obiettivo partitico rispetto alla necessità oggettiva e la crisi politica ancora in alto mare spiega l’attuale condizione amministrativa. Il funzionamento della struttura comunale e la solidità finanziaria sono condizioni essenziali per una buona amministrazione, al servizio dei cittadini».
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