La Corte dei Conti bacchetta il Comune

28 Dicembre 2020

I giudici contabili all’ente: «Più attenzione alla qualità dei servizi». Sotto esame anche i rapporti con le società partecipate

L’AQUILA. La Corte dei conti, con una delibera, ha “verificato” il funzionamento dei controlli interni da parte del Comune per l’esercizio finanziario 2018. I giudici hanno accertato “l’adeguatezza del funzionamento del sistema integrato controlli interni nell’esercizio 2018” segnalando criticità. Eccone alcune: “Il controllo di gestione ancora non si avvale di un sistema di contabilità economica fondato su rilevazioni analitiche per centri di costo. Il controllo sugli equilibri finanziari è carente di monitoraggio costante di gestione attraverso report con frequenza ricorrente, che abbiano natura indipendente dai documenti di programmazione finanziaria. Il controllo sugli organismi partecipati necessita di un sistema informativo per rilevare i rapporti finanziari, economici e patrimoniali con le società partecipate. Per il controllo sulla qualità dei servizi occorre prevedere forme di coinvolgimento attivo dei beneficiari dei servizi attivando confronti sistematici coi livelli di qualità raggiunti da altre amministrazioni”.
SOCIETÀ PARTECIPATE. Per le aziende partecipate (fra cui Asm, Afm, Centro turistico) i giudici contabili scrivono: “La normativa pone obblighi precisi di valutazione di un rischio di crisi aziendale, in linea con quanto accade nel settore privato il che comporta che le società sono tenute a compiere delle analisi volte a far emergere tale rischio e le trasmettano all’ente controllante, il quale dovrà, a sua volta, valutare complessivamente gli equilibri prospettati e le eventuali azioni che si intendono adottare utilizzando indicatori, specifici e significativi, in grado di misurare la capacità economica della società. Nella precedente deliberazione era stata già riscontrata l’inadeguatezza del sistema informativo adottato a rilevare i rapporti finanziari, economici e patrimoniali tra l’Ente e le sue società partecipate con il verificarsi di casi di mancata conciliazione dei reciproci rapporti creditori e debitori con conseguente assenza della doppia asseverazione degli organi di revisione. Si raccomanda all’Ente un attento monitoraggio dei rapporti con gli organismi partecipati, in particolar modo dei crediti e debiti reciproci, al fine di evitare possibili squilibri economico-finanziari rilevanti per il proprio bilancio”.
QUALITÀ DEI SERVIZI. La Corte dei conti ha rilevato anche “che il controllo di qualità dei servizi erogati da parte del Comune non ha coinvolto i portatori di interesse nella fase di fissazione degli obiettivi e non ha attivato confronti sistematici coi livelli di qualità raggiunti da altre amministrazioni. Inoltre, non ha pubblicato le risultanze inerenti la misurazione del livello di soddisfazione. Come è stato anche ribadito dalla Sezione autonomie, tale tipologia di controllo è finalizzata a intercettare, attraverso la misura della soddisfazione del cittadino, i bisogni dell’utenza e, quindi, a fornire le reali dimensioni dello scostamento tra i risultati di gestione (validati dagli altri controlli) e il grado di utilità effettivamente conseguito”.