La Cosimati fa infuriare Fd’I e Udc
Quaglieri e Marianetti contro il sostegno a Liris: «Scelta a vantaggio dell’Aquila»
AVEZZANO. Voto “oltre confine” da evitare: dalla Marsica scatta il contro-appello alla Cosimati, affinché si metta «una mano sul cuore marso e, invece di sostenere l’aquilano Liris, si guardi un po’ intorno: qui la scelta di candidati nel centrodestra è decisamente vasta». Lo afferma Barbara Marianetti, consigliere comunale di Celano, candidata all’Emiciclo con l’Udc, la stessa lista “rinnegata” dalla presidente del consiglio comunale di Avezzano, Iride Cosimati, dopo il cambio-candidati sottobanco e all’ultimo minuto nel partito della Vela. Sgarro che ha fatto scattare la marcia indietro, con il successivo invito ai suoi elettori, nella sala del don Orione, a sostenere il vicesindaco dell’Aquila, Guido Quintino Liris, in corsa con Fratelli d’Italia.
Decisione bocciata anche dall’ex sindaco di Trasacco, Mario Quaglieri, candidato marsicano del partito di Giorgia Meloni. «Non sembra proprio una scelta dettata da un ragionamento politico-territoriale», dichiara Quaglieri, «di sicuro, però, non andava sbandierata ai quattro venti, quasi a mostrare un trofeo».
Sul versante celanese anche Marianetti ribatte sulla marsicanità. Tasto sul quale ha battuto pure Pasqualino Di Cristofano, altro candidato Udc, che ha bocciato la scelta della Cosimati. «Sembra impossibile», sottolinea Marianetti, «che tra tanti candidati non ce ne sia uno ritenuto all’altezza di rappresentare il territorio marsicano dal presidente del consiglio della città di Avezzano, capoluogo della Marsica. Una cosa però è indiscutibile: alla fine della campagna elettorale, ogni consigliere eletto penserà soprattutto al proprio territorio, quindi il rischio reale, o meglio, la certezza, è che la scelta della Cosimati porterà acqua al mulino dell’Aquila. Nulla contro gli aquilani, però la presidente del consiglio comunale di Avezzano ci ripensi». Acque agitate anche in Comune, dove l’endorsement a Liris ha scatenato la dura reazione della Lega, prima con la capogruppo consiliare, Arianna Stati, poi con l’assessore alla Sicurezza, Leonardo Casciere, candidato all’Emiciclo, che ha detto a chiare note alla Cosimati: «Si è auto-sfiduciata. Se non si dimetterà, si dovrà trovare la soluzione per superare questo contrasto istituzionale all’interno del Comune». Qui, seppur sottovoce e a microfoni spenti, giudicano l’appello pubblico a votare un competitor dell’aquilano quasi come un tradimento. (m.s.)
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