La dieta mediterranea che unisce

22 Novembre 2017

Aielli, il sindaco Di Natale a Pollica: «Regime alimentare da portare in Abruzzo»

AIELLI. Ancel Keys, biologo e fisiologo statunitense, fu noto soprattutto per i suoi studi sull’epidemiologia delle malattie cardiovascolari. Nel gennaio del 1961 si meritò persino la copertina di Time ed è considerato il padre della dieta mediterranea, il regime alimentare più naturale al mondo. Intorno alla figura di Keys è nato a Pioppi, frazione del comune di Pollica, anche un museo. E c'era anche una nutrita delegazione aiellese nella tre giorni di eventi dal titolo “Buon Compleanno dieta mediterranea” che si è svolta nel Cilento per celebrare il settimo anniversario del riconoscimento Unesco, in cui l'importante organismo internazionale ha riconosciuto la dieta mediterranea come patrimonio immateriale dell'umanità e ha individuato Pollica come capitale mondiale dell'ormai noto stile di vita e di alimentazione.
Sono stati tre giorni di musca, degustazioni, show-cooking, incontri e dibattiti tematici volti a spiegare l'importanza della dieta mediterranea in Italia e nel mondo.
La delegazione marsicana era guidata dal sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, per il quale «è stato un onore essere stati invitati in un evento così importante».
«Con Pollica», aggiunge il primo cittadino, «ci unisce un gemellaggio che tra alti e bassi dura ormai da quindici anni. È un legame che va oltre le normali regole dei classici gemellaggi e che si fonda su valori importanti quali amicizia e rispetto reciproco. È la seconda volta in un anno che scendiamo in Cilento. L'obiettivo che ci siamo prefissati è che stiamo gettando le basi per importanti collaborazioni future». Nello show cooking molto apprezzati i carratelli alla pastora cucinati dallo chef Ugo Piccone, più altre leccornie. «La dieta mediterranea che vede propio in Pollica la sua culla», sottolinea il sindaco, «è diventata nel frattempo patrimonio di tutti, ma soprattutto un importante risorsa per tutta l'Italia. Con il sindaco Stefano Pisani stiamo cercando di trovare la formula giusta che permetta anche ai nostri territori, la Marsica e l’Abruzzo, di poter sfruttare un veicolo così importante per far crescere comparti produttivi come il settore alimentare e gastronomico. L'idea è di portare qui, nel cuore dell'Abruzzo, la ricchezza della dieta mediterranea favorendo un suo incontro con i prodotti della nostra terra».
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