La dirigente: «Mi impegno a risolvere il problema»

3 Gennaio 2015

L’AQUILA. La dirigente comunale Enrica De Paulis, interviene dopo le proteste per le abitazioni del Progetto Case al gelo soprattutto a Cese di Preturo, dove una famiglia di via De Sica ha lasciato l’...

L’AQUILA. La dirigente comunale Enrica De Paulis, interviene dopo le proteste per le abitazioni del Progetto Case al gelo soprattutto a Cese di Preturo, dove una famiglia di via De Sica ha lasciato l’appartamento per il freddo e in via Muzi a Sant’Antonio, Sassa e Roio.

«Riguardo al problema delle caldaie bloccate in molte piastre del Progetto Case» dice, «non voglio fare polemica né avanzare inutili scuse. Il problema c'è stato, e non si deve ripetere più. Ha tenuto al freddo molto cittadini durante i giorni di festa, quelli in cui si ha più bisogno di "calore", ed ha impegnato ininterrottamente il personale del Comune (me in prima persona) e gli operai della Manutencoop dal 30 dicembre ad oggi, e non è ancora finita… Gli operai hanno lavorato 12 ore al giorno, anche il primo dell'anno, e sono intervenuti in più di 60 piastre. Si è fatto il possibile per arginare la situazione, ma ciò nonostante i disagi sono stati forti. Il problema esiste, le caldaie e le centraline sono tutte esterne e adatte a temperature fino a 10 gradi sotto zero. Ma se la temperatura scende, o tira vento forte, si congelano e vanno in blocco».

«Mi impegno in prima persona» aggiunge, «a verificare immediatamente quali interventi possano essere messi in campo per coibentare le caldaie e le centraline, e a quali costi, al fine di reperire le risorse economiche necessarie».

Altre proteste arrivano dal Progetto Case di Coppito 3 dove da giorni non sono stati svuotati i cassonetti per la plastica e tantomeno quelli per la carta. La gente non sa come regolarsi immaginando che il disservizio durerà ancora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA