«La donna morta deve far riflettere sul dramma povertà»

L’assessore Presutti lancia un appello agli eletti in Regione dopo il gesto disperato della 60enne a Borgo Pineta
AVEZZANO. Se n'è andata senza tanti clamori, schiacciata dal peso di quella condizione economica a dir poco da fame – 290 euro al mese – in un Paese dove l'1,2% di famiglie (report Global wealth 2017) possiede quasi il 30% dell'intera ricchezza. Quel gesto disperato di A.M.S., 60anni, volata giù dal quarto piano di una palazzina a Borgo Pineta, riaccende i riflettori su un dramma del bel Paese, molto concentrato sui barconi di migranti, ma poco attento alla povertà diffusa.
Supera quota 400 il numero delle famiglie disagiate in città e nella Marsica, che sopravvivono grazie ai pacchi viveri distribuiti mensilmente dalle Caritas parrocchiali dello Spirito Santo di Avezzano e Civitella Roveto, le Vincenziane di San Rocco, il Banco alimentare e l'Associazione di volontariato Expleo di Avezzano, il Comune di Magliano de’ Marsi, braccia operative del Banco alimentare abruzzese, nonché ai progetti in campo sociale del comune di Avezzano. Un esercito di disperati, perlopiù invisibile, come A.M.S, assurta alla ribalta della cronaca per quel volo notturno dal quarto piano. Un salto che non le ha lasciato scampo: l'ispezione cadaverica disposta dall'autorità giudiziaria, dopo l'intervento dei carabinieri della Compagnia coordinati dal capitano Pietro Fiano, non ha lasciato dubbi sulle cause del decesso e, quindi, il corpo della 60 enne è stato restituito ai familiari per i funerali, che sono stati celebrati ieri, nella chiesa della Madonna del Passo. Quell’atto estremo però resta a testimonianza che occorre fare di più, per non lasciare gli ultimi in balìa della disperazione.
La partita per il contrasto alla povertà, però, si gioca più in alto. «Quel tragico gesto, a poche ore dal voto delle Regionali», afferma l’assessore Crescenzo Presutti, «offre lo spunto ai vincitori per riflettere sul dramma della povertà e rafforzare gli strumenti di tutela delle persone indigenti. Piuttosto che festeggiare la vittoria o inveire contro i cittadini che non hanno dato fiducia ai perdenti, sarebbe utile meditare sulle strategie che i partiti intendono elaborare per sconfiggere la povertà. Si cambia casacca ma i problemi restano, se non sapranno affrontare il declino della nazione, anche i nuovi vincitori saranno sconfitti». Più tagliente il consigliere Vincenzo Ridolfi: «Una persona di 60 anni che si lancia dal quarto piano per mancanza di un reddito minimo dignitoso, certifica il fallimento della nostra società».
«Queste tragedie lasciano il segno», afferma l’assessore Leonardo Casciere. «Il settore sociale del Comune, diretto da Maria Laura Ottavi, svolge un lavoro encomiabile e fornisce assistenza a vari livelli al 4% della popolazione col sostegno della Regione».
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