La famiglia è di Avezzano
Cordoglio del vescovo Santoro e del sindaco Di Pangrazio
AVEZZANO. «Una morte drammatica, che recide una vita altrimenti destinata al suo pieno sviluppo». È un forte dolore quello del vescovo Pietro Santoro, che come molti ad Avezzano ha appreso della tragedia nel tardo pomeriggio di ieri. «Al di fuori dell’accertamento delle modalità dell’accaduto», continua il vescovo, «rimane il mistero del dolore e della sofferenza della sua famiglia e dell’intera città. Il Signore possa scavare, dentro gli interrogativi umani, la consapevolezza che la vita è un bene inestimabile e che compete alla società intera avvolgere di amore le nuove generazioni». La bambina trascorreva ogni fine settimana a casa dei nonni materni, dove viveva anche la sua mamma, Rosa Seritti, nella zona di Caruscino ad Avezzano. La domenica madre e figlia tornavano all’Aquila. La donna appartiene a una famiglia conosciuta e stimata ad Avezzano. Il padre Luigi, nonno di Rosa, ha una ditta che si occupa di pitture edili e decorazioni. Susanna era la seconda di quattro figli, che Rosa ha avuto da Maurizio Ciccarelli. Il padre vive nella casa di Borgo Angizia (Pucetta). Una famiglia che ha avuto delle difficoltà. «La notizia della morte di questa bambina ci sconvolge», questa la reazione del sindaco Gianni Di Pangrazio. «È una tragedia che nessuna famiglia dovrebbe mai dover vivere. Tutta la città si stringe al dolore delle persone colpite da questo lutto».
Magda Tirabassi
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