La farmacia comunale venduta per 1,2 milioni

21 Novembre 2018

L’asta pubblica aggiudicata a due professioniste, addio gestione Afm Il ricavato andrà a finanziare parte dei lavori per il nuovo municipio

AVEZZANO. Fine della gestione pubblica per la farmacia comunale: l’attività, non proprio proficua per il Comune, ha imboccato la via della gestione privata. L’asta pubblica, con base di partenza 1 milione 50mila euro, è stata aggiudicata a una coppia di farmaciste (Michela Iarussi di Avezzano e Michela Maria Santandrea di Melfi) che hanno messo sul piatto l'offerta congiunta di 1 milione 214mila euro (+ 164mila sulla base d’asta) staccando, e di molto, il secondo competitor, un imprenditore di Avezzano, con 1 milione e 56mila euro. Offerte economiche alla mano, la commissione composta da Claudio Paciotti, Mauro Mariani e Fernando Santomaggio, ha stilato la classifica e assegnato il primo posto, seppur in forma provvisoria, alle giovani farmaciste. Ora scattano i tempi tecnici per un eventuale ricorso, anche se il forte divario tra le due offerte non sembrerebbe lasciar spazio a sorprese.
«La vendita della farmacia comunale», afferma il sindaco, Gabriele De Angelis, che ringrazia i consiglieri Leonardo Rosa e Donato Aratari per aver seguito l’iter passo passo, «porterà nelle casse del Comune risorse utili per la realizzazione di opere di interesse pubblico, mettendo fine a una vicenda annosa che non ha dato i frutti sperati». Il 2019, quindi, segnerà il nuovo corso per la gestione della farmacia in via De Cervantes 6, nel quartiere di San Pio X (Pucetta) aperta dall’amministrazione Floris nel 2008 con gestione affidata, in convenzione, all’azienda farmaceutica del Comune dell’Aquila. L’alienazione della farmacia mette la parola fine a quella decisione politica che, nelle intenzioni dell’amministrazione dell’epoca, doveva essere foriera di buoni guadagni per le casse comunali, ma che alla prova dei numeri si è rivelata un pessimo affare. Otto anni dopo, considerate le criticità dell’affare, l’amministrazione Di Pangrazio, confortata da un parere dei revisori dei conti del Comune che evidenziarono una «redditività carente ben al di sotto di quella potenzialmente riscontrabile in un’analoga farmacia privata», mise in cantiere il cambio di rotta avviato con verifica sulla convenzione in essere con l’Afm (scade a fine anno). Alla luce del risultato il consiglio comunale decretò la fine dell’esperienza pubblica della farmacia comunale. Ora, con l'amministrazione De Angelis, l’iter è giunto alle battute finali: l’incasso dovrebbe essere dirottato verso il nuovo municipio, mentre la farmacia passa in mani private che, a differenza del pubblico, sapranno come farla fruttare.
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