La Fiamm passa ai giapponesi Accordo da 90 milioni

Il 51% della fabbrica delle batterie a Hitachi Chemical, 400 dipendenti sono ad Avezzano La società: importanti sinergie, prevediamo l’espansione sui mercati di Europa, Usa e Sud-Est asiatico
AVEZZANO. Prima i cinesi, adesso i giapponesi: le industrie di Avezzano continuano a guardare verso Oriente e dopo la LFoundry (ex Micron), passata ai cinesi di Smic, tocca alla Fiamm cambiare padrone. Il consiglio di amministrazione di Fiamm spa ha deliberato di procedere con la sottoscrizione dell’accordo per la creazione di una joint venture con Hitachi Chemical, società multinazionale parte del gruppo giapponese Hitachi.
La Fiamm ha sede a Montecchio Maggiore (Vicenza) e ad Avezzano ha uno dei più grandi stabilimenti in Italia: è la seconda realtà produttiva nella Marsica con i suoi quattrocento dipendenti.
Il prezzo per l’acquisizione del controllo della società guidata da Giuseppe Zanetti è di 87 milioni di euro, cui si aggiungono oneri diversi per l’acquirente per 400 milioni di yen. Hitachi Chemical è stata finora una concorrente del gruppo vicentino nel business delle batterie ed è molto interessata a espandere le sue attività in Europa.
In base all’accordo, Hitachi Chemical acquisirà il 51% delle azioni di Fiamm Energy Technology spA, la newco nata in seguito alla separazione dal Gruppo Fiamm del business delle batterie automotive e delle batterie industriali con tecnologia al piombo.
La partnership sarà perfezionata entro febbraio 2017.
«Si conclude positivamente un lungo processo di valutazione avviato negli ultimi due anni da Fiamm per individuare un partner industriale solido e con una visione di lungo periodo con il quale rafforzare gli asset strategici del gruppo e il presidio dei mercati d’interesse», affermano i vertici dell’azienda, «come gruppo multinazionale attivo nella produzione e distribuzione di accumulatori per avviamento autoveicoli e per uso industriale, avvisatori acustici e antenne, Fiamm detiene importanti quote di mercato nel settore delle batterie al piombo, con particolare riferimento all’Europa. La nuova partnership rafforzerà il valore e la reputazione del marchio Fiamm, valorizzerà la struttura produttiva dedicata alle batterie, e la capillarità della sua rete di vendita, con l’obiettivo di potenziare il business delle batterie al piombo in Europa, negli Stati Uniti e nel Sud-Est asiatico. L’operazione rientra nel piano strategico di medio-lungo termine di Hitachi Chemical, volto a rafforzare il proprio ruolo nel settore dell’accumulo di energia, attraverso il potenziamento delle capacità produttive e la presenza diretta in mercati in rapida crescita a livello globale. Hitachi e Fiamm potranno generare importanti sinergie, migliorando il loro posizionamento competitivo nel mercato mondiale dello storage di energia».
La Fiamm già opera in 60 Paesi e solo in Italia ha 1.200 dipendenti, un terzo dei quali nello stabilimento di Avezzano. Il fatturato del 2015 si è attestato sui 618 milioni di euro. Ad Avezzano si producono batterie per Bmw, Fiat-Chrysler, Ford, Mercedes, Gm-Opel, Psa, Renault-Nissan, Toyota, Volkswagen, Jaguar, Ferrari e Maserati.
Oggi i dipendenti marsicani saranno in assemblea dalle 13 alle 14 e dalle 21 alle 23 per esaminare quanto sta accadendo tra Vicenza, Avezzano e Tokyo.
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