La Finanza pronta a traslocare fuori città

6 Febbraio 2018

Troppe crepe nell’edificio che ospita la caserma, al momento l’unica sede alternativa è uno stabile offerto da Pratola

SULMONA. Sulmona rischia di perdere anche la caserma della Guardia di Finanza. Lo stabile dove ha sede il comando della Compagnia delle Fiamme gialle, che controlla gran parte dei paesi del Centro Abruzzo, non sarebbe sicuro. Dall’ultimo terremoto, infatti, sulle pareti delle stanze dell’antico edificio tra via Dorrucci e piazza Garibaldi, attaccato alla chiesa di San Filippo Neri, sono apparse profonde crepe che hanno destato forti preoccupazioni in chi tutti i giorni presta servizio in quella sede.
Tanto che il comandante Luigi Falce ha subito avviato delle verifiche strutturali per controllare la resistenza dell’immobile alle sollecitazioni di un eventuale evento sismico. La caserma della Guardia di Finanza è infatti inserita tra gli edifici strategici della città. Quelli che, in caso di terremoto, devono fungere da punto di riferimento per far fronte all’emergenza e organizzare i soccorsi alla popolazione. Ma le condizioni in cui è ridotto lo stabile, secondo le Fiamme gialle, in caso di terremoto non potrebbero garantire nulla di tutto ciò.
«Abbiamo avviato le verifiche tecniche e strutturali sull’edificio che ci ospita», afferma il comandante Falce, «e siamo in attesa di conoscere i risultati, in particolare l’indice sismico, per poi muoverci. Nel frattempo ci stiamo guardando intorno per trovare una sede alternativa che possa ospitare i nostri uffici fino a quando la caserma non verrà completamente ristrutturata e adeguata alle norme antisismiche».
La Guardia di Finanza ha, infatti, chiesto già da tempo ai sindaci dei comuni più grandi che cadono sotto la giurisdizione delle Fiamme gialle peligne la disponibilità di una sede che possa fare al caso loro. Una richiesta inoltrata in primo luogo al Comune di Sulmona. Ma prima dal sindaco Peppino Ranalli e poi da Annamaria Casini non sarebbero venuti segnali incoraggianti, cosa che ha spinto i finanzieri a rivolgersi anche al primo cittadino di Pratola Peligna Antonella Di Nino, che invece avrebbe già individuato uno stabile in disuso, a pochi passi dalla sede municipale, ideale per l’utilizzo r ichiesto.
«In questo momento non è facile reperire locali che possano avere i requisiti necessari per poter accogliere una caserma», dice il sindaco Casini. «Di questa evenienza si è parlato in passato e poi non più. Ma sono certa che faremo tutto il possibile per trovare un immobile evitando il trasferimento fuori Sulmona di un importante presidio».
Intanto la sede alternativa non c’è, e questa situazione d’incertezza non gioca a favore di Sulmona, tanto che le Fiamme gialle avrebbero già fatto intendere di voler optare per la soluzione già individuata dal sindaco di Pratola.
©RIPRODUZIONE RISERVATA