La Finanza tornerà in piazza Garibaldi

Ma per la ristrutturazione della storica sede del Demanio saranno necessari almeno tre anni
SULMONA. La Guardia di finanza tornerà nella sua sede storica di piazza Garibaldi. Lo ha deciso l’Agenzia del Demanio in un incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Pescara alla presenza, tra gli altri, del sindaco Annamaria Casini e del tenente Luigi Falce, comandante della caserma sulmonese. Nei mesi scorsi si era reso necessario il trasloco dei finanzieri nella sede della palazzina Ater alla zona Peep, per problemi di agibilità della struttura legati agli eventi sismici dell’agosto 2016 e gennaio 2017. Ora, dopo il trasloco organizzato in tempi rapidi nei mesi scorsi, si punta a tornare nel centro città. Ma ciò non avverrà in tempi brevi, dal momento che la struttura dovrà essere oggetto di importanti interventi di mitigazione del rischio sismico. Lavori per i quali, come programmato dall’Agenzia del Demanio, potrebbero volerci tre anni. Come conferma anche il sindaco di Sulmona. «Ho appreso con favore nella riunione che si è tenuta nella sede del Demanio a Pescara che sarà ristrutturato dall’Agenzia del Demanio l’edificio che ospitava la Finanza», afferma il sindaco. Ora, il secondo passaggio sarà la fase progettuale con lo studio di fattibilità e la progettazione che dovranno avviare l’iter del rientro nella storica sede, la cui edificazione risale a quattro secoli fa». La Guardia di finanza, quindi, potrà tornare nella sede in centro storico. I lavori, oltre a rendere la struttura sicura dal punto di vista sismico, serviranno anche a realizzare ambienti più funzionali per un comando che ha bisogno di essere operativo e che si occupa di ben 35 comuni del centro Abruzzo.
«Il rientro in piazza Garibaldi è importante per un duplice motivo», spiega il tenente Falce, «da un lato per la rivitalizzazione del centro storico e dall’altro per una questione di sicurezza e di ordine pubblico, che un presidio come il nostro fornisce». Sono 45 gli agenti che lavorano nel comando della Finanza e che da circa sei mesi si trovano negli alloggi Ater in via Orazio, nella palazzina del contratto di quartiere. «Non possiamo lamentarci della nuova sede», aggiunge Falce, «sicuramente più funzionale della precedente, ma i lavori nella storica struttura di via Margherita ci consentiranno di avere ambienti adeguati alle nostre esigenze». (f.p.)
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