La folla saluta Tocchio: «Da oggi siamo più soli»

15 Dicembre 2023

A San Bernardino un grande abbraccio intorno alla famiglia della 74enne, commerciante e figura di spicco dell’associazionismo e del mondo del tennis

L’AQUILA. Centinaia di persone si sono ritrovate ieri pomeriggio a San Bernardino per l'ultimo saluto a Maurizia Tocchio, punto di riferimento del Circolo tennis dell’Aquila intitolato al marito, Peppe Verna, e cofondatrice dell'associazione “L’Aquila per la vita”, che si occupa di dare assistenza e appoggio ai malati oncologici e alle loro famiglie, associazione di cui è stata per molti anni vicepresidente. Maurizia Tocchio è morta due giorni fa a 74 anni dopo una malattia. All’Aquila era conosciuta anche per essere stata la proprietaria de “La Cicogna”, negozio di abbigliamento per bimbi in via Castello.
Nel corso della cerimonia funebre sono emersi gli echi del cordoglio che la città ha tributato a «una persona a dir poco speciale, una di quelle che conosci quando la vita decide di farti un regalo». «Da oggi saremo tutti un po’ più soli», scrivono gli amici sui social. Tra i messaggi di saluto anche quello del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ricorda «una donna di grande energia e generosità. Mi ha sempre trasmesso serenità». Tra i ricordi del primo cittadino, «la sua gioia quando, nel dopo sisma, e dopo aver vissuto con tranquillità e pazienza nel Progetto Case, era rientrata nella sua abitazione proprio a via Castello».
«Una grande perdita, un pezzo della buona e vera L’Aquila che è andato via», ricorda chi l’ha conosciuta, evidenziando il suo impegno nell'associazionismo e in particolare per L’Aquila per la vita. Il presidente Giorgio Paravano ricorda infatti «una donna sempre pronta a sostenere l’associazione. Una vera combattente».
Maurizia Tocchio nel maggio del 1995 aveva infatti perso il marito Giuseppe, per tutti Peppe, a lungo presidente del Circolo tennis dell’Aquila e tennista a sua volta di livello nazionale, soprattutto nel doppio. Dopo quel grave lutto, ricordano gli amici, «Maurizia si era ritrovata a crescere da sola le tre figlie».
Nella cerimonia di ieri, la folla si è stretta in un grande abbraccio intorno alle figlie, ai generi, ai nipoti, ai parenti e agli amici più cari.
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