La fontana di Porta Bazzano in un volume

L’AQUILA. Sarà presentato lunedì alle 17, nell’Auditorium del Parco del Castello, il libro “La fontana di Porta Bazzano all’Aquila. Un’idea di progetto tra restauro, storia e didattica” a cura di Ada...
L’AQUILA. Sarà presentato lunedì alle 17, nell’Auditorium del Parco del Castello, il libro “La fontana di Porta Bazzano all’Aquila. Un’idea di progetto tra restauro, storia e didattica” a cura di Ada d’Alessandro (edizioni Palumbi). Il volume nasce grazie a un finanziamento da parte della Fondazione Carispaq e racconta il progetto di restauro della Fontana di Porta Bazzano, inaugurata il 28 giugno dello scorso anno.
Nel corso dell'incontro, i relatori Massimo Casacchia e Carlo Fonzi del Rotary Club L’Aquila racconteranno come dalla sinergia degli enti “amici del Progetto” (Soprintendenza dei beni culturali e artistici, Rotary Club L’Aquila sotto la presidenza della dottoressa Marisa D'Andrea, Rotary Club di Mariemont-Belgio, Rotary Club Linselles-Francia) sia nata l’idea di restaurare la piccola fontana.
Successivamente Ada d’Alessandro e Antonio Di Stefano illustreranno il piano dell’opera nel quale il lettore potrà scoprire le affascinanti vicende storiche legate alla fontanella che si scorge appena oltrepassata Porta Bazzano. La storia della fontana è stata ricostruita attraverso i documenti dell’Archivio di Stato dell’Aquila (direttrice Marta Vittorini).
Un’ampia trattazione sarà inoltre dedicata alle fasi del restauro conservativo (a cura di Massimiliano Metri) condotto dall’impresa Gavioli.
La seconda parte dell’incontro è dedicata al progetto di didattica della storia ed educazione civica ideato dalla professoressa d’Alessandro per gli alunni dell’istituto “Santa Maria degli Angeli” (coordinatrici didattiche suor Antonella Savini, suor Monica Frizzarin).
Si tratta di un progetto didattico, ampiamente documentato nel volume, svolto durante l’anno scolastico grazie alla guida delle insegnanti Anna Laura Taglione e Federica Micarelli (per la classe V della primaria), Helga Corpora e Maria Frutti (per la classe III della scuola secondaria di I grado).
La progettualità, che gli alunni narreranno in prima persona, ha il pregio non solo di approfondire aspetti legati al ruolo dell’acqua e delle fontane nella storia della città, ma anche di elaborare un curricolo verticale di educazione civica legato all’uso consapevole di questo bene estremamente prezioso.

