La funivia torna in funzione Ma a fine aprile nuovo stop

13 Gennaio 2024

L’impianto sarà fermato per sostituire le funi portanti. Si cercano 3 milioni di euro I lavori dureranno otto mesi: è a rischio anche la prossima stagione invernale

L’AQUILA. Prima corsa alle 8, ultima alle 17. Riparte questa mattina la funivia del Gran Sasso, dopo l’arrivo, giovedì sera, del nulla osta dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del ministero delle Infrastrutture. L’impianto torna in funzione – dopo lo stop forzato dovuto a un esposto in cui si ipotizzano criticità – con le prescrizioni indicate dall’Ansfisa e lo resterà fino al 30 aprile. Chiusa la stagione invernale, si dovrà procedere con la sostituzione delle funi portanti: un intervento corposo, da 3 milioni di euro, che dovrebbe durare circa 8 mesi. Intanto, oggi si potrà raggiungere Campo Imperatore in funivia, ma non si potrà ancora sciare: per l’avvio della stagione bianca bisognerà attendere altre precipitazioni nevose.
«La neve è ancora poca», dice l’amministratore unico del Centro turistico del Gran Sasso Dino Pignatelli, «e le previsioni meteo al momento non sono confortanti. Speriamo di riuscire a recuperare almeno in parte la stagione, anche per gli operatori turistici del comprensorio». Nonostante divampi la polemica politica e le opposizioni in consiglio comunale ne abbiano chiesto le dimissioni, Pignatelli tira dritto, con l’obiettivo di mettere mano ai problemi più impellenti, come la programmazione dei lavori per la sostituzione delle funi.
Nel nulla osta firmato dal dirigente generale dell’Ansfisa, Pietro Marturano, vengono imposte una serie di limitazioni, ma soprattutto si sottolinea che «a partire dal primo maggio 2024 l’esercizio dell’impianto dovrà essere sospeso. La successiva riapertura al pubblico potrà essere autorizzata solo dopo la sostituzione delle quattro funi portanti».
In pratica, l’Agenzia ha disposto l’anticipazione dei lavori che dovevano comunque essere eseguiti entro il 2028. Si tratta di funi da 57 millimetri di diametro, che dovranno essere ordinate, come spiega Pignatelli: «I tempi di realizzazione dell’intervento di sostituzione delle funi sono condizionati al loro reperimento e poi alla successiva installazione. Inizieremo subito le verifiche del caso, per evitare che si vada lunghi, mettendo a rischio la prossima stagione invernale, quella 2024/2025». Per quanto riguarda i canali a cui attingere per trovare i 3 milioni, dovrebbe essere il Comune, proprietario del Centro turistico, a mettersi in moto a breve.
Pignatelli, infine, ribadisce che «le altre prescrizioni sono riconducibili a misure già attuate e sarà garantita la sicurezza dell’impianto, dato che è stato dimostrato che lo spostamento ridotto della fune 1 non influisce sulla sicurezza della fune stessa».
Le raccomandazioni principali: la velocità massima limitata a 7,5 metri al secondo, la capacità massima per ogni cabina limitata a 75 passeggeri. Con velocità del vento superiore a 20 metri al secondo l’esercizio della funivia deve essere sospeso e ogni giorno, prima dell’avvio dell’impianto, devono essere eseguite ispezioni visive sulle quattro funi. Deve inoltre essere installato un sistema di monitoraggio micrometrico delle funi.
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