L’Aquila

La giudice Ercolini morta in casa, sentiti in aula i carabinieri del Ris

9 Marzo 2026

Seconda fase dell'incidente probatorio oggi all'Aquila per il caso della morte della giudice Francesca Ercolini, originaria di Campobasso e trovata senza vita nella sua casa di Pesaro il 26 dicembre del 2022

L’AQUILA. Seconda fase dell'incidente probatorio oggi all'Aquila per il caso della morte della giudice Francesca Ercolini, originaria di Campobasso e trovata senza vita nella sua casa di Pesaro il 26 dicembre del 2022. Davanti al giudice delle indagini preliminari, Marco Billi, e al pubblico ministero che ha riaperto il caso, Roberta D'Avolio, sono comparsi i carabinieri del Ris di Roma. La relazione sulla ricostruzione della scena del ritrovamento del corpo senza vita della donna è stata svolta dal colonnello Sergio Abate. I militari del reparto delle investigazioni scientifiche dei carabinieri erano stati incaricati dalla Procura di effettuare un sopralluogo nella casa di Pesaro in cui è morta la giudice molisana.

Una ricostruzione che, secondo Mariano Cingolani, il consulente del marito della magistrata, ha portato tutti dati perfettamente coerenti con l'ipotesi dell'impiccagione da suicidio. Solo poche parole da parte di Vittorio Fineschi, il medico legale che ha eseguito la seconda autopsia e sviluppato una relazione di 450 pagine: "Non posso rilasciare ancora nessuna dichiarazione, ma quello che sento dire, ha dichiarato Fineschi, sono valutazioni di parte e non so su quali fondamenta si basino", ha detto.

La Procura aveva ordinato anche accertamenti peritali sull'iPhone della giudice Ercolini, ma non è stato possibile accedere ai dati. Tutti gli scenari, dicono fonti investigative, restano ancora aperti. Nel fascicolo del pubblico ministero ci sono i nomi del marito della donna, del primo medico legale che ha eseguito l'autopsia e di alcuni esponenti delle forze dell'ordine, indagati a vario titolo per depistaggio, falso ideologico e omissioni in atti d'ufficio. Nella prima fase dell'incidente probatorio, lo scorso 26 febbraio, in aula aveva deposto il medico legale Vittorio Fineschi che aveva illustrato l'esito dell'autopsia sul corpo della giudice, autopsia effettuata a giugno dopo la riesumazione della salma